Space crew attends training session in Star City
Spazio

Dopo Cristoforetti, il futuro dello spazio è al femminile

La missione della prima astronauta italiana è un simbolo importante. Lo spiega Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia spaziale italiana

La missione Futura non vuol dire soltanto avere la prima donna italiana nello spazio: per il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, la missione di Samantha Cristoforetti ha per l'Italia un significato molto più profondo.

È infatti un simbolo dei risultati che le donne italiane sanno raggiungere a livello internazionale e un segnale importantissimo per i giovani. "Non si può non considerare che la prima donna italiana nello spazio abbia per l'Italia un significato più grande", ha detto Battiston all'ANSA.

Accanto alla prima astronauta il presidente dell'Asi ha citato altre donne italiane che hanno conquistato un ruolo di primo piano sulla scena internazionale, come Fabiola Gianotti nominata recentemente alla direzione del Cern di Ginevra, e Simona Di Pippo, direttrice dell'Ufficio delle Nazioni Unite per lo spazio (Unoosa).

 

"Questi esempi - ha osservato - sono la dimostrazione che in un contesto internazionale non soltanto l'Italia si presenta molto bene, ma che le donne italiane raggiungono risultati internazionali e si pongono ai vertici con una frequenza maggiore di quanto non facciano nel nostro Paese". Nello stesso tempo, ha aggiunto, la prima astronauta italiana è un esempio di come sia "necessario dare delle opportunità ai giovani che sono in grado di raggiungere risultati eccellenti: è un segnale per l'intera società, con l'invito a dare ai giovani e alle persone competenti l'opportunità di emergere in modo quasi automatico".

La missione Futura è la seconda di lunga durata, e complessivamente la quinta, per l'Italia in virtù dell'accordo bilaterale Asi-Nasa del 1997 per la fornitura di tre moduli pressurizzati abitativi. "È stato un accordo lungimirante - ha rilevato Battiston - perché ci permette di avere un corpo di astronauti italiani che è il più numeroso nell'ambito dell'Agenzia Spaziale Europea".

Nell'ambito dell'accordo con la Nasa l'Italia ha adesso diritto ad un'altra missione nel 2018-2019 e sono in corso i colloqui con l'Esa. ''L'impegno dell'Asi è che tutti gli astronauti italiani abbiano un'opportunità di volo'', ha detto il presidente.

''L'Italia - ha rilevato Battiston - ha firmato con l'Esa un accordo in base al quale partecipa al corpo astronauti europeo''. Gli astronauti italiani attivi fanno quindi tutti parte del corpo astronauti dell'Esa: sono i veterani Roberto Vittori e Paolo Nespoli, accanto a quelli selezionati nel 2009 dall'Esa, ossia Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti. (ANSA)

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