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Spazio

@AstroSamantha, un caffè per studiare la fisica dei fluidi

La capsula Dragon ha portato in orbita i rifornimenti agli astronauti e il materiale per gli esperimenti. Compresa l'attrezzatura per l'espresso italiano

La capsula Dragon è stata catturata dal braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) manovrato dall'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Samantha Cristoforetti. Il veicolo, lanciato dall'azienda privata americana Space X per conto della Nasa, ha portato in orbita più di due tonnellate di materiale per decine di esperimenti scientifici. Tra questi c'è la macchina per il caffè espresso costruita in Italia: anche questo è un esperimento, si chiama ISSpresso e serve a studiare la fisica dei fluidi

 

"C'è il caffè lì dentro", ha twittato Samantha con un selfie dalla grande finestra panoramica della Stazione Spaziale, la Cupola, indicando la capsula Dragon. Le operazioni, che hanno visto per la prima volta Cristoforetti alla guida del braccio robotico della Stazione Spaziale, assistita dal comandante Terry Virts, si sono concluse in modo perfetto. Il carico della capsula, ancorata al modulo Harmony, sarà trasferito dagli astronauti all'interno della Iss.

"È stato semplicemente fantastico guardare il lancio della capsula sapendo che stava venendo verso di noi e che sarebbe venuta a bussare alla nostra porta", ha spiegato ai tecnici del centro di controllo di Houston l'astronauta italiana, appena concluse le operazioni di aggancio. Oltre ai rifornimenti per gli astronauti, a bordo sono presenti materiali per decine di attività scientifiche. Tra questi, gli ultimi tre esperimenti della missione Futura, la seconda missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) che si concluderà a metà maggio.

Il primo è ISSpresso, la macchina per il caffè espresso costruita in Italia grazie alla collaborazione dalla collaborazione fra Argotec, Lavazza e Finmeccanica-Selex Es: oltre ad essere un indedito "angolo bar" per gli astronauti, è soprattutto un complesso esperimento di fisica dei fluidi. La macchina è infatti un dimostratore tecnologico estremamente sofisticato per validare un sistema in grado di garantire la difficile gestione in un ambiente spaziale di liquidi ad alta pressione e alta temperatura. Gli altri due esperimenti sono Cell Shape and Expression (Cytospace), per misurare l'influenza della microgravità sul funzionamento dei geni, e Nanoparticles and Osteoporosis (Nato), per svelare i meccanismi alla base dell'osteoporosi. La permanenza di Dragon sulla Iss durerà cinque settimane e al termine si sgancerà, portando con sé un carico di materiali da rispedire a Terra. (ANSA)

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