Spazio

Acqua sulla Luna: dopo quarant’anni forse risolto il mistero della sua origine

Ricercatori americani hanno scoperto che il prezioso liquido proviene dal nostro pianeta, in seguito a una collisione con un altro corpo celeste grande quanto Marte.

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Come è nata la Luna? E da dove arrivano l’acqua trovata nelle rocce lunari prelevate dagli astronauti e il ghiaccio recentemente rilevato da sonde spaziali in aree perennemente in ombra ai poli?

Un team di ricercatori guidati da Alberto Saal, geochimico dell’Università di Brown (Providence, Rhode Island), ha forse individuato la soluzione a questi affascinanti enigmi, analizzando negli ultimi due anni alcuni campioni di rocce raccolte durante le missioni Apollo 15 e Apollo 17, le ultime ad aver sbarcato un equipaggio sulla superficie del nostro satellite, agli inizi degli anni settanta.

Le conclusioni dello studio, pubblicate sul numero di Science del 10 maggio, sono clamorose, perché potrebbero riscrivere l’evoluzione del sistema Terra-Luna: l’acqua nei due corpi celesti, infatti, ha la stessa origine.

Saal e colleghi hanno misurato la quantità di deuterio, che è un atomo di idrogeno con un neutrone in più, nelle molecole d’acqua intrappolate nel magma cristallizzato dentro le pietre lunari. In pratica una biografia scritta nella roccia che racconta tutta la storia geologica del nostro satellite.

E hanno scoperto che è la stessa identica quantità presente nell’acqua terrestre e in particolari meteoriti (chiamate condriti carbonacee) che hanno bombardato il nostro pianeta ai suoi albori.

L’ammontare di deuterio nelle molecole d’acqua dipende infatti dal loro luogo di nascita nel Sistema Solare: meno ce n’è, meno distanti si sono formate. Quindi, il prezioso liquido non sarebbe arrivato sulla Luna dall’impatto di comete, che fondamentalmente sono grandi palle di neve che giungono dai lontani confini del nostro sistema, ma direttamente dalla Terra.

Ma in che modo? Partendo dai dati raccolti, come in un’indagine CSI, i ricercatori hanno ricostruito l’evolversi degli eventi  suggerendo il possibile scenario: le condriti hanno colpito il nostro pianeta subito dopo la sua formazione, 4,5 miliardi di anni fa, depositando circa il 98% dell’acqua oggi presente. Qualche decina di milioni di anni dopo, un pianeta grande quasi quanto Marte avrebbe impattato la Terra disintegrandosi al suo interno, e dai detriti espulsi dallo scontro, ricompattati, si sarebbe originata la Luna. (Secondo l’ipotesi più accreditata oggi sulla sua genesi).

E in questo trasferimento di materiale, “non tutti gli elementi volatili e l’acqua sono andati persi nello spazio” sostiene Saal. Eccone spiegata la comune origine. “Ora dobbiamo scoprire di più su questo meccanismo, indagando ancora su campioni di roccia” conclude.

Anche se sono passate oltre quattro decadi dall’ultima volta che un uomo ha messo piede sulla Luna, i risultati di quelle storiche esplorazioni, come si vede, riservano ancora sorprese.

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