Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24
Scienza

Sesso, non è mai troppo tardi

Spesso una ragazzina che dice sì a un rapporto è più confusa che consapevole, come dimostrano diversi studi scientifici. Eppure, basterebbe parlare con i figli sin da quando sono bambini

Credits: Marka

Esiste, si chiede il quotidiano inglese The Guardian, "un’età del consenso", in cui una ragazzina, se dice sì a un rapporto sessuale, sa davvero cosa sta facendo, e un ragazzo capisce sul serio se lei è consenziente o se lui sta prevaricando?

Dietro la domanda ci sono alcune cifre: un terzo delle adolescenti inglesi tra i 13 e i 17 anni sperimenta sesso non desiderato; e un’indagine tra giovani maschi mostra che il 37 per cento ritiene che una ragazza sia corresponsabile, in caso di stupro, se non dice no abbastanza chiaramente. Una malaeducazione sessuale diffusa anche in Italia, alimentata anche dalla latitanza dei genitori che aspettano l’ultimo momento per affrontare il tema del sesso con i figli: parlandone troppo poco e troppo tardi, come accusa il quotidiano inglese.

"È proprio così, e lo verifico anch’io, nella mia esperienza quotidiana" conferma Luigi Foroni, psicoterapeuta e psicologo dell’età evolutiva. "Bisognerebbe iniziare ad avvicinarsi al tema del corpo a partire dai 3-4 anni, in modo naturale e assecondando le curiosità, le domande e le idee dei bambini. I piccoli poi fanno domande senza preavviso, i genitori non preparati rischiano di dare risposte sbagliate o stupide. E se poi aspettano a parlare di sesso quando i figli frequentano la terza media, è tardi e inutile".

Stabilito che di sesso è meglio parlare (e sapere) al più presto, per farlo invece c’è tempo, almeno secondo una ricerca della Cornell University: per costruire un rapporto duraturo, è la conclusione, conviene prolungare il corteggiamento e rimandare la "consumazione". Nello studio gli scienziati hanno analizzato i dati relativi a 600 coppie e hanno visto che i punteggi migliori sulla qualità della relazione (soddisfazione, coinvolgimento, reciproca comprensione) erano maggiori in chi aveva aspettato più di 6 mesi prima di avere rapporti sessuali. "Il corteggiamento dà tempo per capire e decidere" dicono. E, nel caso, anche per ripensarci.

© Riproduzione Riservata

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>