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Scienza

Scanner 3D. Stonehenge mai vista

Con uno scanner 3D, ricercatori inglesi hanno svelato dettagli inediti, invisibili a occhio nudo, del celebre monumento preistorico.

Credits: David W.Hamilton/Tipsimages - Jagodka/Fotolia

È uno dei siti preistorici (risale al Neolitico) più famosi del mondo, ma mantiene ancora molti dei suoi segreti. Ora, sulle gigantesche pietre che formano il monumento di Stonehenge (nel Wiltshire, in Gran Bretagna), ricercatori inglesi hanno effettuato un’analisi con uno scanner 3D, svelando, per la prima volta, dettagli inediti e invisibili a occhio nudo: per esempio, segni di strumenti, pugnali e asce, utilizzati circa 4.500 anni fa, quando il monumento esisteva già da un migliaio di anni. Oltre a graffiti e altri piccoli danni lasciati da visitatori dell’epoca georgiana e vittoriana.

L’indagine tridimensionale conferma inoltre l’importanza di avere allineato il sito nei solstizi di inverno ed estate: le pietre più grandi e imponenti (accuratamente lavorate in centinaia di ore con martelli di pietra) furono sistemate per essere ammirate per prime da chi si avvicinava a Stonehenge dalla strada a nord-est. E l’impressione doveva essere certo spettacolare.

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