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Più sorveglianza per avere informazioni epidemiologiche più accurate, una risposta sul campo di larga scala per avvertire le popolazioni del rischio e tenere sotto controllo le zanzare che trasportano il virus e un impulso alla ricerca sia per stabilire definitivamente il legame tra Zika e microcefalia e altri problemi neurologici sia per accelerare la scoperta di vaccini, terapie e test rapidi. Queste le linee principali del "piano d'azione" predisposto contro l'emergenza Zika dall'Oms, pubblicato oggi e per cui l'organizzazione chiede ai paesi donatori 50 milioni di euro.

Fondo di emergenza

Il piano, che copre il periodo da qui a giugno, contiene una serie di indicazioni pratiche per istituzioni e ricercatori per una prima risposta all'emergenza. Fino all'arrivo dei finanziamenti l'Oms utilizzerà il fondo di emergenza istituito dopo la crisi di Ebola. "Il possibile legame con complicazioni neurologiche e malformazioni alla nascita ha cambiato rapidamente il profilo di rischio di Zika - afferma Margaret Chan, direttore generale dell'Oms, nella prefazione - da una minaccia trascurabile ad una di serie proporzioni". Tra i destinatari del piano anche i partecipanti al Global Virus Network (GVN), una organizzazione di esperti attiva già da diversi anni, che ha appena lanciato una task force dedicata a Zika, a cui è stato chiamato anche Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico dell'Istituto per le malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.  "Siamo contenti - dichiara Ippolito - di mettere al servizio le nostre conoscenze nella risposta internazionale alla pandemia. Il nostro Istituto ha avviato un progetto di collaborazione con i colleghi della Slovenia e del Brasile per studiare la patogenesi dell'infezione da virus Zika: non vediamo l'ora di condividere le nostre scoperte con gli altri membri della GVN Task Force".

Il dramma del Brasile

In Brasile intanto salgono a 508 i casi confermati di microcefalia fetale: lo rende noto l'ultimo bilancio divulgato oggi dal ministero della Sanità locale, secondo cui è aumentato anche il numero dei casi sospetti, passati da 5.079 a 5.280 nell'ultima settimana, mentre 837 sono quelli sospetti ma scartati. La scorsa settimana le autorità brasiliane avevano affermato che in 41 dei casi accertati di microcefalia erano state trovate tracce del virus Zika, ma questa statistica non è stata aggiornata. Negi Usa sono state aggiornate le linee guida Fda sulle donazioni di sangue con il bando per 28 giorni a chi ha viaggiato nei paesi con il virus esteso ai partner. Sempre dagli Usa arriva la notizia che la Inovio, una piccola compagnia biotech, ha avuto buoni risultati nei test sui topi di un vaccino contro il virus, con la prima fase della sperimentazione sull'uomo che dovrebbe partire a fine anno. Attualmente sono almeno 15 i gruppi di ricerca che stanno lavorando su un vaccino, anche se secondo l'Oms non ci saranno risultati applicabili sul campo prima di 18 mesi, nonostante si stia lavorando a una "fast track" per la sperimentazione. (ANSA).

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