Salute

Vaccino anti-fumo, la sperimentazione funziona

I test procedono e tra cinque anni dovrebbe già essere in commercio

Credits: Getty Images.

I fumatori lo sanno: il passo più difficile per smettere di fumare è liberarsi dalla dipendenza dalla nicotina: quel desiderio di accendere una sigarette, soprattutto dopo il pasti o dopo il caffè. Colpa degli effetti del tabacco (e della nicotina in particolare) sul cervello. Ebbene, tra soli cinque anni tutto ciò sarà più facile, grazie al vaccino anti-fumo. O meglio: anti-tabacco.

La Selecta RUS, società con sede a Mosca che si sta occupando dei test, ha fatto sapere che l'attività sta dando i risultati sperati e ora inizierà la seconda fase. Il che significa che che il vaccino potrà presto essere commercializzato. A quantificare il "presto" è stato il vicedirettore della società, Dmitry Ovcinnakov, secondo il quale occorrerrano soltanto cinque anni.  Per ora del vaccino non si sa molto, per motivi di "brevetto". Di certo è noto solo che il funzionamento si basa sull'inserimento nell'organismo di un anticorpo, proprio come nel caso dei vaccini tradizionali contro malattie come rosolia, morbillo, ecc. In questo caso, però, la funzione è quella di bloccare la penetrazione della nicotina nella barriera emato-encefalica del cervello, appunto, il cui superamento genera i meccanismi di dipendenza. 

Una buona notizie, proprio mentre si inaspriscono le leggi contro il fumo, allo scopo di disincentivare l'approccio, specie nei più giovani, alle sigarette. Va in questa direzione la nuova norma che impedisce di fumare, sia sigarette tradizionali che elettroniche, all'interno dei locali scolastici, compresi cortile, corridoi e marciapiede antistante l'ingresso dell'istituto. Molti ragazzi se ne sono accorti al ritorno nelle aule e c'è già chi annuncia di non volersi adeguare.

D'altro canto si moltiplicano anche le campagne shock contro il fumo e i suoi effetti, come quella messa a punto dal Centers fors Disease Control and Prevention, lanciata negli Usa e che ha portato, secondo le stime, a tentare di smettere di fumare 1,6 milioni di americani, dei quali almeno 100 mila ci sarebbero riusciti. Come mostra il video riportato dal quotidiano elvetico Le Matin , si vede una donna, di nome Terry, che dopo aver spiegato di aver iniziato a fumare a 13 anni, dà alcuni consigli su come affrontare la mattina: "Prima la dentiera, poi la parrucca, poi l'aggeggio per avere le mani libere. E poi siete pronti per la giornata". Perchè? Perchè lei ha perso i capelli e i denti a causa di un tumore ed è costretta ad utilizzare un dispositivo per coprire il buco in gola che le ha lasciato una laringectomia, che le ha anche reso roca la voce.

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