Vaccini: Gentiloni,dl per contrastare teorie antiscientifiche
Salute

Vaccini, 12 obbligatori per asili nido e scuole materne

Impossibilità di iscriversi al sistema scolastico per i bambini da 0 a 6 anni e sanzioni più pesanti delle attuali per ragazzi fino a 16 anni

Il Consiglio dei ministri venerdì 19 maggio ha approvato il nuovo decreto sui vaccini.

Quindi,

  • da zero a sei anni ci si può iscrivere ai nidi e alle scuole materne solo con tutte le vaccinazioni completate, attestate dal certificato.
  • Per la scuola dell'obbligo e fino a 16 anni, chi non è in regola verrà sanzionato con multe dalle 10 alle 30 volte maggiori di adesso.

Le vaccinazioni obbligatorie sono 12.
Quelle già oggi obbligatorie:

  • anti-polio
  • anti-difterite
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse.

E quelle rese ora obbligatorie:

  • anti- meningococco B e C
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella
  • il vaccino contro aemophilus influenzae.

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Prevale la tesi di Valeria Fedeli

Alla fine della lunga trattativa interna al Consiglio dei ministri ha prevalso dunque la linea del ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, che voleva l'obbligatorietà - pena l'impossibilità dell'iscrizione - solo per i nidi e le scuole materne. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intendeva estendere l'impossibilità dell'iscrizione fino a 10 anni per garantire una maggiore copertura proprio nella fascia di età dei "richiami".

Meccanismo progressivo

Il premier Gentiloni ha spiegato che il nuovo piano di vaccinazione entrerà in vigore in "modo graduale", visto "il sistema sanzionatorio" e la necessità di "aggiornare e coinvolgere le famiglie". Sarà dunque un "meccanismo progressivo".

La copertura economica

Sono già previsti dal nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-19 gli stanziamenti - 413 milioni di euro - per la copertura economica per l'estensione dell'obbligo vaccinale fino a raggiungere la copertura ottimale del 95%.

D'accordo con i produttori, si sottolinea nel Piano, "potrebbero essere individuati meccanismi negoziali che permettano, ad esempio, di diminuire il costo unitario del vaccino in proporzione al raggiungimento di tassi di copertura progressivamente più elevati. In tal modo, si raggiungerebbe il risultato di incentivare l'obiettivo di copertura anche con una diminuzione del costo di approvvigionamento del vaccino".

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