Salute

Vaccinazioni, calo del 25% a causa della disinformazione

La Società italiana di Igiene presenta i dati del portale VaccinarSì ad un anno dalla messa in rete

una fase di una vaccinazione ad un bambino – Credits: Katarzyna Bialasiewicz - iStock by Getty Images

Diminuzioni vaccinali che in alcune aree arrivano fino al 25 per cento, in particolare per rosolia e morbillo. Tasso di adesione ai vaccini che cala di un punto percentuale all’anno, con una diminuzione molto più marcata nelle aree dove operano le associazioni di controinformazione, specialmente al sud. Eppure i vaccini consentono immensi risparmi al sistema sanitario nazionale: un euro speso per un vaccino può farne risparmiare fino a 24 per curare chi si ammala.

Dati allarmanti emersi durante la presentazione dei dati del portale internet “VaccinarSi” ad un anno dalla sua messa in rete. Secondo Michele Conversano, il presidente del SIti , Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, il fenomeno è dovuto alle campagne di disinformazione che circolano e si diffondono soprattutto in rete. “Dicerie e posizioni molto critiche verso le vaccinazioni che si basano in particolare sulla presunta, ma secondo noi inesistente, correlazione tra vaccinazioni e autismo – dice Conversano -. La situazione è a macchia di leopardo: nelle regioni dove sono più attive le associazioni contro le vaccinazioni, il calo di coperture è più alto. La peggiore è la Campania. Tra le migliori Veneto, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna”.

“Sui media si parla troppo poco di igiene e salute pubblica, c’è la tendenza a discutere di cose eccezionali e tralasciare la normalità, che riscopriamo solo se messi davanti a un’emergenza, come l’aviaria o sospette malattie che possono arrivare nel nostro Paese - ha aggiunto Beatrice Lorenzin ministro della Salute -. Laddove la copertura è insufficiente le malattie ritornano. La vaccinazione è per me fondamentale e hanno senso se sono di massa. E’ così che in passato intere generazioni vaccinate hanno sconfitto alcune malattie, come ad esempio il vaiolo”.

NUMERI E VISITE DEL PORTALE INTERNET

Un’informazione attendibile e puntuale sui vaccini. E’ questo lo scopo del portale internet www.vaccinarsi.org . In poco più di un anno il portale è riuscito a guadagnarsi spazio nel web. Sono state superate le 500 mila visite (otto su dieci sono di nuovi visitatori) con un trend di frequenza media giornaliera in crescita, attualmente di oltre 2.300 accessi quotidiani. Dalla data di pubblicazione del sito vaccinarsi, sono state consultate oltre 1 milione di pagine, attualmente la media supera le 110 mila pagine mensili. La pagina Facebook attivata nel 2013, rafforza la presenza del progetto nella rete.

Gli utenti unici del portale sono stati 426.423, di questi oltre 20 mila si sono collegati da 165 paesi stranieri, con una prevalenza di accessi da browser in lingua inglese. VaccinarSì vanta anche molti sostenitori: 69 i patrocini istituzionali, tra cui il ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità e aziende sanitarie da tutta Italia, a cui va aggiunto il supporto di una dozzina di associazioni scientifiche e Onlus che sostengono il progetto.

Le pagine più visitate? Al primo posto il vaccino esavalente (13 per cento), il vaccino Mpr (9 per cento) e il vaccino anti Hpv (8 per cento). La sezione In primo piano del portale ha superato le 170 notizie pubblicate e numerosissimi sono ormai anche gli iscritti alla newsletter di VaccinarSì.

In un anno, VaccinarSì è cresciuto con altre sezioni. “Storie di…” raccoglie testimonianze in prima persona, spaccati di vita da tutto il mondo in cui i protagonisti raccontano il loro incontro, spesso drammatico, con le malattie che i vaccini oggi possono prevenire. Un glossario è stato sviluppato all’interno del sito, per muovere la cultura della salute.  Infine, il forum, una piazza virtuale dove gli utenti possono confrontarsi tra loro, ma soprattutto con i medici che collaborano al progetto. Cercherà di offrire un interrogativi, o casi particolari, che non hanno trovato risposta nelle pagine del sito.

LA VACCINAZIONE FA RISPARMIARE IL SSN

In Italia non vige l’obbligo di vaccinazione per malattie come morbillo e rosolia che, nonostante sembrino innocue, possono avere conseguenze anche molto gravi. La prima può originare complicanze che possono portare alla morte, la seconda, in caso il contagio riguardi donne in gravidanza, può comportare malformazioni al feto. Affinché sia efficacie la copertura vaccinale dovrebbe coprire il 95 per cento dei bambini. Per quanto riguarda il morbillo, negli ultimi 18 anni, grazie a vaccinazioni su larga scala sono stati evitati 2 milioni di casi di contagio e 2 mila di decessi. “Vaccinare in larga scala, fa risparmiare il sistema sanitario - ricorda Renato Soncini, presidente Gruppo vaccini Farmindustria -. Secondo uno studio dell’Università Tor Vergata di Roma vaccinando contro l’influenza tutte le persone tra 50-64 anni, si spenderebbero 76 milioni di euro ma se ne risparmierebbero 746 milioni in cure e diagnosi“. 

Nelle scorse settimane, la SItI ha svolto un corso sperimentale di accreditamento allo scopo di formare ed aggiornare gli informatori scientifici di Sanofi Pasteur MSD sulle principali tematiche relative ai vaccini. Due giornate di formazione svoltesi presso la sede italiana della casa farmaceutica; un importante momento formativo che l’azienda europea produttrice di vaccini ha appositamente pensato per i propri informatori scientifici. Nel corso dei due giorni sono stati affrontati gli argomenti di maggior rilievo nel campo dei vaccini e delle politiche vaccinali, dalle basi immunologiche delle vaccinazioni agli attuali calendari vaccinali, nazionale e regionali.

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