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Salute

Usare l’Aids per curare il cancro?

Il virus Hiv che causa la malattia potrebbe diventare una “fabbrica biologica” per creare proteine antitumorali estremamente efficaci

Cellula hiv

La ricostruzione del virus dell'Hiv – Credits: Ansa

L’idea è venuta ai ricercatori del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS): usare uno degli “agenti mutanti” più efficaci che esistono per creare una “fabbrica biotecnologica” di medicine antitumorali. Non preoccupatevi: non si tratta di folli esperimenti in cui la cura rischia di essere peggio del male, ma di una nuova tecnica che permette di usare le proprietà dell’Hiv, il virus che causa l’Aids, per individuare nuove varianti di proteine che ci aiuteranno a combattere i tumori.

L’Hiv (Human Immunodeficiency Virus) usa le cellule umane per moltiplicarsi inserendo il proprio materiale genetico nel genoma e poi mutando in continuazione, dando vita a diverse nuove forme proteiche che permettono al virus di adattarsi ai continui cambiamenti dell’ambiente ospite e resistendo così ai trattamenti antivirali.

Negli esperimenti, condotti presso l’IBMC (l’Istituto di Biologia Molecolare e Cellulare) i ricercatori del team RNA Architettura e Reattività del CNRS, hanno provato a usare quest’affinata strategia moltiplicativa per sfruttare le devastanti potenzialità dell’HIV al fine di sviluppare una nuova pratica terapica.

Prima di tutto hanno restituito al virus “pan per focaccia”, modificandone il genoma. Per farlo hanno introdotto nel suo codice genetico un gene umano che si trova nelle cellule e che serve per produrre una proteina – la deossicitidina chinasi (dCK) - che attiva i farmaci antitumorali. Grazie alla moltiplicazione dell’HIV, è stato possibile individuare rapidamente una variante della dCK che, in combinazione con il medicinale antitumorale usato nell’esperimento, ha permesso di mantenerne l’efficacia anche con solo 1/300 della dose.

Ciò significa che - se dopo i test sulle culture cellulari anche quelli sulle cavie da laboratorio daranno esiti soddisfacenti - presto sarà possibile combattere il cancro con dosi minime di farmaci, riducendone enormemente la tossicità e quindi aumentandone l’efficacia. Anche molte altre malattie potrebbero essere studiate, affrontate e debellate con questo sistema, dimostrando, una volta per tutte, la validità del detto “non tutto il male vien per nuocere”.

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