Salute

Usa, grazie all'occhio bionico rivede il viso della moglie dopo 10 anni /Video

Un pensionato di Forest Lake, nel Minnesota, ha afferrato il braccio della donna, seduta davanti a lui, ed entrambi si sono messi a piangere. Poi ha detto: "E' stato facile riconoscerla era la più bella nella stanza" (Video)

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Roma, 23 feb. (AdnKronos Salute) - E' una storia di scienza, tecnologia, ma anche di amore e solidi legami familiari quella mostrata da un video postato su Youtube che sta facendo il giro del mondo. Nelle immagini c'è un uomo di mezza età di Forest Lake, nel Minnesota, che per la prima volta dopo dieci anni torna a vedere il viso di sua moglie. Il tutto grazie a speciali occhiali che funzionano come un occhio bionico, impiantati alla Mayo Clini che documenta i risultati dell'intervento. Allen Zderad, un pensionato, ha iniziato ad avere seri problemi alla vista circa 20 anni fa, a causa della retinite pigmentosa.

Con la progressione della malattia, raccontano i medici, l'uomo non ha più potuto vedere nulla, tranne luci particolarmente intense. Ora Zderad è divenuto una delle 15 persone nel Paese a ricevere un occhio bionico, spiega Raymond Iezzi Jr, l'oftalmologo della Mayo Clinic che lo ha operato e ne descrive i progressi sul sito del centro di ricerche. Iezzi ha impiantato a Zderad il sistema Second Sight Argus II, un occhio bionico che invia i segnali delle onde luminose al nervo ottico, bypassando la retina danneggiata. Un chip sottile è stato sistemato nell'occhio destro del paziente a gennaio, e due settimane dopo è stato inserito il resto del device computerizzato e dotato di telecamera, quindi gli occhiali sono stati attivati. Così Zderad, 68 anni, ha potuto tornare a vedere il viso della moglie.

"Per molti aspetti abbiamo dato a Zderad un nuovo senso. Usando questa tecnologia le immagini arrivano nella telecamera e poi il sistema le interpreta e le trasforma", spiega il ricercatore. Per la prima volta in dieci anni l'uomo ha potuto vedere la forma degli oggetti, persino il riflesso della sua immagine sul vetro, ma la prima indicazione che il sistema funzionava è arrivata quando il paziente, gridando di gioia, ha afferrato il braccio della moglie, seduta davanti a lui. Entrambi si sono messi a piangere.

"E' una cosa grande per questa famiglia", commenta il medico. Ora ci saranno altri aggiustamenti da fare, un po' di formazione e sedute di riabilitazione per imparare a usare al meglio il device. Ma per Zderad la cosa più bella è stata vedere di nuovo sua moglie. "E' stato facile - ha detto - era la più bella nella stanza".

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