Salute

Un'ora in movimento ne bilancia otto da seduti

È l'indicazione contro i rischi della sedentarietà che viene da un nuovo studio. Basta una passeggiata o andare al lavoro in bicicletta

Un’ora di movimento al giorno controbilancia i rischi per la salute delle otto che passiamo seduti alla scrivania. È, tradotta in termini utili per la vita di tutti i giorni, l’indicazione che viene da un vasto studio epidemiologico appena pubblicato sulla rivista The Lancet. Non che sia facile per tutti ricavarsi anche quella singola ora di tempo per svolgere un qualche genere di moderata attività fisica, ma che esista una ricetta per “redimersi” dalla sedentarietà è tutto sommato una buona notizia.

Il segreto in sessanta minuti

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 16 studi su circa un milione di persone nel complesso. Il loro scopo era calcolare quanta attività fisica fosse necessaria per fare da contrappeso all’aumentato rischio di morte per chi fa una vita molto sedentaria. Per attività fisica non si intende sport, ma movimento come passeggiare a passo svelto (tra 5 e 6 chilometri l’ora) o andare in bicicletta. Chi sta molto tempo seduto ma svolge almeno sessanta minuti di questo genere di attività “cancella” il surplus di rischio rispetto a chi invece non si muove per niente.

A piedi o in bici

Un’ora di attività fisica al giorno per la salute è in realtà una quantità di movimento superiore a quella raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità, 150 minuti a settimana, per contrastare gli effetti negativi sulla salute della sedentarietà, dai rischi aumentati di obesità e diabete a quelli di malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. La buona notizia, come ha sottolineato Ulf Ekelund, docente alla Scuola norvegese di scienze dello sport e principale autore dello studio, è che “è possibile, o anche eliminare, questi rischi se si è abbastanza attivi, anche senza intraprendere degli sport o andare in palestra”. Basterebbe magari recarsi in bici in ufficio, sfruttare la pausa pranzo per una passeggiata, o fare una corsetta prima o dopo il lavoro.

La TV la peggiore forma di sedentarietà

I ricercatori hanno anche esaminato in un sottogruppo di persone gli effetti del comportamento sedentario per eccellenza, guardare la tv sul divano. Chi lo fa per tre ore o più al giorno ha in effetti, come suggerito da altre ricerche, un rischio aumentato di morte. Ma questo non vale per chi è attivo durante la giornata per i soliti sessanta minuti. Che cosa abbia di particolarmente negativo la TV, anche rispetto ad altri comportamenti sedentari come sedere alla scrivania, non è ben chiaro. Probabilmente chi passa molto tempo davanti allo schermo somma altri effetti negativi, come uno stile di vita meno salutare in generale.

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