Salute

Tumori: +20% italiani con diagnosi in ultimi 5 anni, ma aumentano i guariti

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Roma, 9 mar. (AdnKronos Salute) - Aumenta il numero degli italiani con una diagnosi di tumore (recente o lontana nel tempo): erano 2,6 mln nel 2010, sono 3 mln nel 2015 (+20% nel corso di 5 anni). Ma di questi, 1 persona su 4 può considerarsi 'già guarita', "perché non è lontana da avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi non ha mai avuto una diagnosi di tumore", sottolineano gli esperti dell'Associazione italiana registri tumori (Airtum) che hanno presentato il rapporto 2014 'I tumori in Italia', oggi a Roma, al ministero della Salute. Il report ha valutato i dati di 45 registri dei tumori (che coprono 53% della popolazione) presenti sul territorio italiano e stimato la sopravvivenza dei pazienti che hanno avuto una diagnosi.

"Possiamo dire che 1 italiano su 22 ha ricevuto una diagnosi di tumore nel corso della vita - spiega Emanuele Crocetti, segretario nazionale Airtum ed epidemiologo dell'Iss - si tratta di un numero elevato che corrisponde al 5% dell'intera popolazione del nostro Paese. Il 20% dei maschi 'over 75' e il 13% delle donne di questa fascia d'eta' ha affrontato nel corso della vita l'esperienza cancro". Lo studio e' coordinato dai ricercatori del Cro di Aviano, dall'Iss e della Regione Veneto.

Dalla fotografia scattata dal rapporto emerge che il 27% dei italiani colpiti da tumore (20% dei maschi e 33% delle donne) può essere definito 'guarito'. "Ma anche il restante 73% dei pazienti e' destinato a guarire, con percentuali che variano dal tipo di neoplasia - avverte Crocetti - Sommando le frazioni di guarigione per tutti i tipi di tumore e' emerso che oltre il 60% dei pazienti che ha ricevuto la diagnosi prima dei 45 anni guarirà dal tumore, ma il dato scende con l'aumentare dell'eta, a meno di un terzo dopo i 75 anni".

"Il tumore in assoluto più frequente è quello al seno, con il 20% dei casi totali - spiega all'Adnkronos Salute Emanuele Crocetti, segretario nazionale dell'Airtum - Per gli uomini invece è il cancro alla prostata, seguono il tumore al colon-retto e quello testa-collo". La regione dove c'è più frequenza di casi è la Lombardia, "ma questo dato - prosegue Crocetti - è legato anche al numero della popolazione. Mentre in termini che possono essere confrontati, la prevalenza dei tumori è maggiore al Nord-Italia: più di 5 persone su 100 hanno avuto un'esperienza di malattia oncologia, al Sud sono meno di 4".

Dal rapporto Airtum 2014 'I tumori in Italia', emerge che per le diverse sedi neoplastiche possono ritenersi già guariti: il 94% dei pazienti quando la diagnosi è stata di cancro ai testicoli, il 76% chi l'ha avuta alla tiroide, il 74% per la cervice, il 72% per il linfoma di Hodgkin, il 67% del cervello, il 53% per l'endometrio e il 52% per i tumori del tessuto connettivo.

Secondo Crocetti, "si guarisce di più perché i casi sono diagnosticati prima e trattati meglio. Mentre il contributo degli stili di vita (smettere di fumare, fare più attività fisica e mangiare meglio) sul numero di casi iniziali - conclude - è difficile da misurare, perché non si riesce a quantificare il loro impatto sulla progressione della malattia".

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