Salute

Troppa burocrazia per l'80% degli oncologi e dei farmacisti, ruba tempo a malati

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Roma, 7 ott. (AdnKronos Salute) - L’eccesso di ‘burocrazia informatica’, la sovrapposizione delle procedure e di sistemi che non si parlano tra loro, grava sugli oncologi e ruba tempo da dedicare ai malati di tumore, 2 milioni 250 mila in Italia, con 370 mila nuovi casi all’anno. A evidenziare il carico burocratico di un sistema che va ottimizzato sono 8 oncologi medici e farmacisti ospedalieri su dieci, che sentono di non potersi dedicare al paziente come vorrebbero e dovrebbero. Non solo. La razionalizzazione dei costi, per due professionisti su tre, incide pesantemente sulle cure.

Una preoccupazione sentita anche dai malati: tre su quattro pensano che i tagli alle spese sanitarie possano seriamente compromettere la qualità dei trattamenti e la metà si affida a famiglia o associazioni di volontariato per coprire i buchi dell'assistenza pubblica. E' quanto emerge dai risultati di un'indagine su pazienti, oncologi medici e farmacisti ospedalieri che ha affiancato il progetto SynThesis, promosso dal Collegio Italiano dei primari medici oncologi ospedalieri (Cipomo), dall'Associazione di oncologia medica (Aiom) e dalla Società Italiana di farmacia ospedaliera (Sifo).

SynThesis, nato per conciliare efficacia e sostenibilità economica delle cure oncologiche e presentato oggi a Roma al ministero della Salute, punta a semplificare le procedure e semplificare il lavoro, attraverso una collaborazione e un'integrazione sempre più stretta fra medici e farmacisti ospedalieri. L'obiettivo e' recuperare tempo da dedicare al paziente e liberare risorse "da investire proprio nelle terapie innovative - osserva Giampiero Fasola, presidente del Cipomo - uno dei banchi di prova più ardui che attende i sistemi sanitari in oncologia. Alcuni strumenti che utilizziamo nelle prescrizioni possono essere forse superati, e pare arrivato il momento di un serio ‘ripensamento’ della gestione generale dell'assistenza", sottolinea. (Segue)

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