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Salute

Staminali: possono sopravvivere quasi 20 giorni

Le cellule possono andare in letargo e rimanere vive anche due settimane dopo la morte dell'individuo a cui appartengono: lo dimostra una ricerca francese

staminali

Possono andare in letargo e rimanere vitali anche per oltre due settimane dopo la morte dell’individuo cui appartengono. A mettere in luce questa singolare proprietà delle cellule staminali sono stati ricercatori dell’Istituto Pasteur di Parigi, che hanno annunciato il loro risultato in un articolo sulla rivista Nature Communications.

Esaminando tessuto muscolare ricavato da biopsie su cadaveri, i ricercatori hanno osservato staminali vitali fino a 17 giorni dopo la morte: le cellule sono state perfettamente in grado di dividersi e funzionare come le loro equivalenti ricavate da tessuti “freschi”. La mancanza di ossigeno e sostanze nutritive farebbe scivolare le cellule in uno stato di attività metabolica ridotta, una specie di letargo che però pare perfettamente reversibile.

Finora si pensava che le cellule staminali perdessero il loro potenziale e la loro utilità per scopi clinici e sperimentali appena 24-48 ore dopo la morte. Questo studio dimostrerebbe invece che la loro sopravvivenza può essere molto più lunga.

"È un’ulteriore conferma della robustezza di queste cellule, che possono resistere anche alle condizioni più avverse" spiega Gianvito Martino, direttore della divisione di neuroscienze dell’ospedale San Raffaele di Milano ed esperto di staminali. "Non a caso sono queste le cellule che devono costruire un intero organo o ripararlo quando è danneggiato".

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