Salute

Sollevare pesi migliora la memoria

Secondo uno studio del Georgia Tech, nei giovani bastano 20 minuti di esercizio per migliorare la memoria a lungo termine del 10%

pesi

– Credits: iStockphoto

Abbiamo già scritto in passato della positiva influenza che l'attività fisica ha sul cervello. La ricerca continua a sfornare prove che fare movimento contribuisce a migliorare l'efficienza non solo del nostro corpo ma anche della nostra mente. Un nuovo studio, condotto dal prestigioso Georgia Institute of Technology, fornisce nuove prove e sposta l'attenzione dall'esercizio aerobico (corsa, cyclette, nuoto) a quello anaerobico (piegamenti, sollevamento pesi e così via). E ci consegna un risultato molto interessante: bastano 20 minuti di sforzo per veder migliorare la propria memoria a lungo termine di eventi passati del 10 per cento.

Mentre studi precedenti avevano dimostrato l'effetto di mesi di attività fisica sulla memoria, quello attuale rivela che non è necessario dedicare moltissimo tempo all'esercizio fisico per ottenere miglioramenti rilevanti a livello delle prestazioni cerebrali. Lisa Weinberg e colleghi hanno chiesto a 46 giovani adulti sani di guardare 90 immagini sullo schermo di un computer. Un terzo erano immagini positive, per esempio di bambini su uno scivolo ad acqua, un terzo negative (corpi mutilati), e un terzo neutre, come foto di orologi. Ai partecipanti non era stato chiesto di cercare di ricordare le immagini.

Poi il gruppo è stato diviso in due. A coloro che erano in quello attivo è stato chiesto di usare una leg extension machine e sollevare per 50 volte il massimo peso possibile, mentre i 23 giovani del gruppo di controllo restavano seduti sull'attrezzo senza dover compiere alcuno sforzo. Durante tutto il tempo i ricercatori monitoravamo pressione sanguigna e frequenza cardiaca, oltre a raccogliere un campione di saliva per esaminarlo alla ricerca di particolari marker legati allo stress.

Le emozione aiutano i ricordi

Dopo 48 ore i partecipanti sono tornati in laboratorio e gli sono state mostrate 180 immagini, tra le quali vi erano anche le 90 che avevano visto due giorni prima. Mentre il gruppo di controllo ne ha riconosciute circa il 50%, chi aveva fatto il lavoro sull'attrezzo da palestra ne ricordava circa il 60%, quindi il 10% in più. E Weinberg ricorda che l'effetto non vale solo per l'uso di pesi, ma per qualunque esercizio di resistenza come gli squat o i piegamenti sulle ginocchia, tutte attività per le quali non è necessario avere una buona forma fisica, come per correre o andare in bicicletta.

Non sorprende che in generale entrambi i gruppi abbiano avuto più facilità a ricordare le immagini positive e negative piuttosto che quelle neutre, ma questo era vero ancor di più per il gruppo attivo. Altri studi sulla memoria avevano già dimostrato che è più probabile che le persone ricordino esperienze che hanno causato loro delle emozioni, soprattutto dopo uno stress acuto, come può essere stato l'esercizio fisico intenso ma di breve durata svolto due giorni prima.

"I risultati sono incoraggianti", spiega Audrey Duarte, professore associato presso a Scuola di psicologia del Georgia Tech, "perché sono coerenti con la letteratura sui roditori, che individua esattamente le parti del cervello che giocano un ruolo nei benefici sulla memoria indotti dallo stress, dovuti all'esercizio fisico". Il prossimo passo consisterà nel capire se questi benefici si possono ottenere anche su altri tipi di memoria e quanto esercizio occorre a popolazioni diverse, compresi gli adulti più in là con gli anni e i soggetti con deficit di memoria.

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