Salute

Sole, sette consigli per proteggersi (anche a tavola)

Oltre ad una corretta protezione della pelle, anche la dieta aiuta a combattere i danni dei raggi ultravioletti

Ecco come preteggersi dal primo sole, anche quando si fa sport e anche a tavola, con una giusta alimentazione – Credits: Thinkstock.it

Le prime giornate di caldo per molti significano anche i primi week end al mare, con la voglia di godersi il primo sole. Ma nonostante non sia ancora estate, occorre adottare alcune precauzioni per evitare scottature e danni causati dall'esposizione ai raggi ultravioletti. Ecco i consigli dell'esperto, il dottor Alessandro Annetta, specialista in dermatologia e consulente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). 

1) La protezione inizia prima di arrivare in spiaggia: perché i solari siano efficaci occorre applicarli una ventina di minuti prima dell'esposizione al sole. E' poi importante che siano usati su tutta la superficie del corpo, anche nelle zone poi coperte dal costume. Vanno inoltre riapplicati ogni 2 o 3 ore, dopo un'immersione in acqua o dopo aver sudato

2) Scegliere la protezione giusta: il corretto livello di protezione deve essere indicato dallo specialista dermatologo o dal farmacista e dipende dal fototipo di ciscuno. Chi ha occhi e pelle chiara, e capelli biondi ad esempio ha una pelle con minor capacità di resistere ai danni dei raggi ultravioletti. Chi, al contrario, ha occhi e capelli più scuri e carnagione olivastra ha un fototipo alto, ovvero può esporsi con maggior tranquillità al sole.

3) Non abbassare la protezione: in molti, dopo aver applicato delle creme solari ad alta protezione, nei primi giorni di sole, tendono a passare a protezioni di livello inferiore, ma non si dovrebbe mai fare. Questo perché gli studi ci dicono che la reale protezione non viene mai applicata a dovere, dunque sarebbe consigliabile mantenere una protezione alta nel tempo.

4) Proteggersi anche quando si fa sport: è assolutamente consigliabile ricorrere alle protezioni solari anche quando si fa sport all'aria aperta, quando si suda e non si pensa all'azione dei raggi ultravioletti.

5) Massima attenzione ai bambini: i più piccoli che, specie in questa stagione e in estate trascorrono molto tempo fuori casa, vanno adeguatamente protetti, sempre. E' infatti dimostrato che l'esposizione violenta ai raggi Uv (dunque con scottature) in età pediatrica è uno dei maggiori fattori di rischio per l'insorgenza di tumore della pelle in età adulta.  

6) La prevenzione si fa anche a tavola: è molto importante alimentarsi e idratarsi adeguatamente. In estate e quando ci si espone al sole maggiormente, è bene idratarsi, bevendo almeno due litri di acqua al giorno. La dieta poi aiuta a prevenire i danni dei raggi ultravioletti e a ripararli (vedi punto successivo).

7) Sì a frutta e verdura di stagione in quantità: la natura ci fornisce ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno. Dopo un'esposizione al sole è bene introdurre degli antiossidanti naturali, primo tra tutti l'uva, che matura proprio ad estate inoltrata, quando la pelle ne ha più bisogno. Via libera poi a verdura e frutta colorata: pomodori, albicocche, meloni, pesche, ecc sono tutti ricchi di betacarotene, che aumenta l anaturale protezione della pelle nei confronti del sole.

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