Salute

Sigarette elettroniche, troppo arsenico. Ma i produttori: "Niente allarmi"

Una ricerca mostra livelli fuori norma di piombo, cromo e metalli pesanti. Ma i produttori assicurano: "Pronti a controlli e carte in regola"

Getty Images.

Arsenico, ma anche piombo, cromo e altri metalli pesanti: sarebbero tutti presenti nelle sigarette elttroniche e in quantità oltre i limiti previsti dalla legge. A dirlo sono i risultati di una serie di analisi, effettuate presso l'università Federico II di Napoli. Secondo i test, le concentrazioni di arsenico, in 20 campioni su 30 presi in esame, sforano i limiti consentiti per l'acqua e sono superiori a quelle medie presenti nel sangue degli italiani. Non cambia di molto per il piombo, che nelle e-cig super ala concentrazione media sanguigna, nè per il cormo, la cui presenza è risultata in due casi più elevata della media del campione.

Dati che hanno fatto scattare - nuovamente - l'allarme sui rischi per la salute per coloro che "svapano". "Le conseguenze per la salute derivanti dall'inalazione di questi metalli sono indefinite - si legge sul magazine dei consumatori Il Salvagente , che ha commissionati la ricerca - Si tratta di contaminanti naturali o di derivazione antropica, che oltre certe concentrazioni esercitano un'azione tossica sulla salute e sono cinsiderati concausa di varie patologie cronico-degenerative".

Quanto basta per creare ansia, in un momento nel quale si parla molto delle sigarette elettroniche, dei possibili vantaggi che queste offrono in chi cerca di smettere di fumare sigarette tradizionali, ma anche allarmi per i possibili "effetti collaterali". Allarmi ritenuti inutili e negativi dall'ANaFe , l'Associazione Nazionale Fumo Elettronico. Il presidente, Massimo Mancini, si è detto infatti favorevole a ulteriori controlli, chiesti dal Codacons, senza però "diffondere allarmi" perché "i prodotti sono sicuri".

Di recente avevano fatto discutere i risultati di un altro studio, sulle eventuali controindicazioni a livello cardiologico delle e-cigarettes. Ma su questo fronte sono appena arrivate notizie positive da un nuovo documento presentato in occasione dell'annuale congresso di Amsterdam della Società Europea di Cardiologia. Secondo lo studio dell'Onassis Cardiac Surgery Center, coordinato dal ricercatore Konstantinos Farsalinos, l'uso della sigaretta elettronica non causa effetti negativi immediati sulla circolazione coronarica. 

I ricercatori hanno valutato la capacità massima delle arterie coronarie per la fornitura di sangue e ossigeno al cuore, reclutando 60 volontari, dei quali 30 fumatori e 30 invece "svapatori". Per entrambi i gruppi è stato misurato il flusso massimo coronarico prima e dopo aver fumato e-cig con concentrazione di nicotina 18mg/ml per 15 minuti, mentre nel primo gruppo (i fumatori di tabacco) anche dopo aver fumato due sigarette tradizionali. Per il Dottor Farsalinos "i risultati sono impressionanti e indicano che, a differenza del tabacco, l'uso delle sigarette elettroniche non influenza l'ossigenazione del cuore. Tuttavia dobbiamo essere prudenti e mettere in chiaro che questo non significa che non ci sono implicazioni di uso a lungo termine. Oggi è impossibile valutare gli effetti di un uso a lungo termine, ma le prove attualmente disponibili suggeriscono fortemente che le sigarette elettroniche sono di gran lunga un'alternativa meno nociva rispetto alle sigarette di tabacco".

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