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Salute

Sei seduto? Almeno non star fermo

I movimenti nervosi possono contrastare i danni della sedentarietà

Se la sedentarietà è il cancro del nuovo millennio e fa più morti del fumo nel mondo, come la ricerca scientifica ha ormai reso evidente, è vero che tutti possiamo incorporare più attività fisica nelle nostre giornate, ma molti di noi non possono comunque evitare di passare parecchie ore al giorno seduti alla scrivania. Per controbilanciare gli effetti negativi di questa posizione statica, oltre a fare pause frequenti per sgranchirci le gambe, dovremmo sfruttare al massimo l'effetto del fidgeting, che noi potremmo tradurre come irrequietezza, ovvero tutti quei movimenti nervosi che facciamo spesso senza neanche rendercene conto, come dondolare un piede o una gamba.

Lo sostiene un lavoro condotto da un team di ricarcatori dell'Università di Leeds, in Inghilterra, pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine. Attingendo ai dati di uno studio di coorte su 35.000 donne tra i 35 e i 69 anni, residenti nel Regno Unito, sulla dieta e la salute delle donne, con un sondaggio di follow-up al quale hanno risposto in circa 13.000 con domande sui comportamenti relativi alla salute, le malattie croniche, i livelli di attività fisica e di "fidgeting", gli autori hanno potuto trarre conclusioni interessanti.

Un aumento del rischio di mortalità legato allo stare seduti per lunghi periodi è stato trovato solo nelle donne che dichiaravano di essere agitate, cioè inclini a questi movimenti nervosi, molto occasionalmente. Mentre nelle partecipanti che si definivano come moderatamente o molto irrequiete, gli studiosi non hanno riscontrato alcun aumento del rischio di mortalità legato ai lunghi periodi di sedentarietà rispetto alle donne più attive fisicamente.

Da qui la conclusione che forse quella gamba tentennante che vi fa sembrare un po' nevrotici in realtà vi sta salvando da guai ben peggiori. "I nostri risultati", spiega il co-autore Dr Gareth Hagger-Johnson, che ha condotto l'analisi dei dati, "vanno a sostegno dell'idea che è meglio evitare di stare seduti per lunghi periodi di tempo, e perfino l'irrequietezza può offrire una pausa sufficiente per fare la differenza".


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