Salute

Il segreto della longevità? Stai più in compagnia

La solitudine ha gli stessi effetti nefasti del fumo sulla salute ed è peggio dell'obesità

depressione

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Vi faccio un breve riassunto dei consigli che vi abbiamo dato in questi anni su Panorama.it per vivere più a lungo, o evitare di morire troppo presto? Tolti gli aspetti genetici, che nessuno può controllare, è ormai assodato che molta parte della nostra salute dipende dall'ambiente in cui viviamo e dai nostri comportamenti, e da questi dipende anche buona parte della salute dei nostri figli, perché ciò a cui siamo esposti accende e spegne alcuni dei nostri geni e questi cambiamenti diventano immediatamente ereditari: si chiama epigenetica e ne sentiremo parlare sempre più spesso in futuro.

Quindi? In estrema sintesi: non fumare, mangia tanta frutta e verdura, non stare troppo a lungo seduto, nel senso di alzarti letteralmente ogni mezz'ora dalla scrivania per sgranchirti, ma anche di fare lunghe camminate tutti i giorni, evita il sovrappeso. Sorridi, sì sorridi, e, come ci ricorda uno studio della Brigham Young University appena pubblicato su Perspectives on Psychological Science, passa meno tempo in solitudine.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l'associazione tra solitudine e rischio di morte pare più marcata tra le persone che hanno meno di 65 anni. Gli autori della meta-analisi hanno preso in considerazione una varietà di studi arrivando a valutare l'impatto della solitudine, del vivere da soli e dell'isolamento sociale su un campione complessivo di oltre 3 milioni di persone. Cosa hanno scoperto? Che una volta controllate variabili come la condizione socio-economica, l'età, il sesso e i problemi di salute pre-esistenti, l'effetto della solitudine va in entrambe le direzioni. La mancanza di connessioni sociali fa aumentare il rischio, mentre l'esistenza di relazioni sociali ha un effetto positivo sulla salute.

Studi precedenti degli stessi autori avevano paragonato l'aumento del rischio di mortalità dovuto alla solitudine a quello causato dal fumare 15 sigarette al giorno o dall'alcolismo. Nello studio attuale si conferma questa triste analogia, ma si suggerisce anche che stare soli ponga un rischio per la salute perfino maggiore di quello rappresentato dall'obesità.

La solitudine è in aumento nei paesi ricchi e secondo gli autori ci troveremo ad affrontare una "possibile epidemia di solitudine in futuro". L'illusione di essere sempre in contatto con gli altri, data dai social network, è forse davvero solo tale, e può avere l'effetto perverso di spingerci a isolarci sempre di più. Proprio il contrario di quel che andrebbe fatto per vivere meglio, più sani e più a lungo.

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