Salute

Scienziati: un italiano fra i migliori under 40 d'Europa

È Matteo Iannacone, direttore del Laboratorio di Dinamica delle risposte immunitarie dell'ospedale San Raffaele di Milano e studioso del sistema immuntario

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Milano, 26 ott. (AdnKronos Salute) - Matteo Iannacone, direttore del Laboratorio di Dinamica delle risposte immunitarie dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, è l'unico scienziato che lavora in Italia scelto per Embo Young Investigators. Lo comunica l'Istituto meneghino, ricordando che il programma della European Molecular Biology Organization (Embo) seleziona ogni anno i migliori scienziati europei sotto i 40 anni e li aiuta a portare avanti la loro attività, offrendo un supporto finanziario e consentendo loro di entrare a far parte di una rete di eccellenza per la condivisione di studi e scoperte.

"Sono molto onorato di ricevere questo prestigioso riconoscimento - dichiara Iannacone - ma soprattutto di entrare a far parte di un network di eccellenti giovani ricercatori che credo porterà benefici a tutto il mio laboratorio. Ci tengo a ringraziare i collaboratori che hanno lavorato con me in questi anni e che hanno reso possibile il raggiungimento di importanti risultati".

Classe 1976, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, la specializzazione in Medicina interna e un dottorato di ricerca in Immunologia, Iannacone ha lavorato negli Usa presso lo Scripps Research Institute di La Jolla e la Harvard Medical School di Boston. Nel 2010 è tornato in Italia grazie a un finanziamento della Fondazione Armenise-Harvard. E' autore di più di 40 pubblicazioni scientifiche e vincitore di numerosi premi, tra cui uno Starting Grant dello European Research Council e lo Young Investigator Award dalla European Association for the Study of the Liver.

Il giovane ricercatore studia il sistema immunitario grazie a tecniche innovative quali la microscopia intravitale multi-fotone. Insieme ai suoi collaboratori ha recentemente compiuto un passo importante nella lotta all'epatite B, svelando come le cellule del sistema immunitario riescano a scovare e a eliminare il virus dell'epatite B dal fegato dell'organismo ospite.

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