Salute

Salute: tattoo per 100 mln europei, allarme sicurezza inchiostri

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Amsterdam, 10 ott. (Dall'inviata dell'AdnKronos Salute Adelisa Maio) - Cento milioni di europei hanno almeno un tatuaggio. La passione per disegni, ideogrammi e intere frasi da mostrare sulla pelle è in costante crescita, come il numero di allergie e infezioni, anche gravi, osservate dai dermatologi che, dal congresso dell'Academy europea di dermatologia e venereologia (Eadv) ad Amesterdam lanciano l'allarme sulla sicurezza degli inchiostri utilizzati. Un'indagine danese, illustrata da Jorgen Serup, professore all'ospedale universitario di Bisperbjerg di Copenaghen, ha analizzato 58 nuovi inchiostri alla ricerca di eventuali contaminazioni batteriche: ebbene, nel 10% sono stati rilevati batteri che possono causare infezioni, come Stafilococchi, Streptococchi, Pseudomonas ed Enterococchi.

"Gli inchiostri - spiega Serup - sono costituiti da pigmenti, nano e microparticelle e svariate sostanze chimiche, per la maggior parte non note o etichettate. Per questo, come sempre più spesso osserviamo nella pratica clinica, persone sane che si sono fatte un tatuaggio vanno incontro a reazioni averse anche gravi". E' il caso di una ragazza milanese, morta per sepsi nel 2013 appena qualche giorno dopo un nuovo tattoo, ricorda l'esperto.

Oltre al rischio di infezioni batteriche, in alcuni casi anche resistenti come l'Mrsa, a dare più problemi sono i tatuaggi del solo colore nero - avverte Serup - perché viene utilizzata un'elevata quantità di inchiostro, più di quanto la pelle possa sopportare: la conseguenza sono gonfiore e prurito costante. Ma è soprattutto il rosso a dare allergia: si tratta nella maggior parte dei casi di reazioni anche gravi, che possono variare da lesioni squamose a vere e proprie ulcere in profondità, che tendono a diventare croniche. Nei casi di gravi allergie si può arrivare a rischiare la vita, per shock anafilattico, o l'amputazione dell'arto. Tutto per un 'banale' tatuaggio, che è ormai diventato un business miliardario anche in Europa.

Un business "lasciato libero di crescere - sottolinea Serup - senza troppe regole. E' invece necessario e urgente un serio controllo degli inchiostri e delle possibili contaminazioni batteriche, ma anche degli ingredienti che li compongono. Molte sostanze non si conoscono ancora, ma sappiamo che il colore rosso causa allergie: come misura preventiva, si raccomanda di evitare queste nuance". L'Ue ha deciso quest'anno di regolate gli inchiostri come prodotti rivolti ai consumatori, e si sta lavorando a un nuovo regolamento con corsia preferenziale per l'approvazione in tempi rapidi.

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