Salute

Quante microvite ci costano gli eccessi?

Un biostatistico inglese ha tradotto in mezz'ore di esistenza perse o guadagnate gli stili di vita e le scelte alimentari giuste e sbagliate

Dolci natalizi (Credit: GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Le vacanze di Natale si avvicinano e ci apprestiamo a passare molte ore con le gambe sotto il tavolo, a mangiare menù corposi, con abbondanza di dolci, brindare a spumante, sfumacchiare in compagnia di amici e parenti, guardare vecchi film natalizi in tv. Sono piaceri che ci concediamo volentieri, anche se abbiamo una vaga idea che non ci facciano benissimo. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal semplifica talmente tanto il "calcolo dei danni", da rischiare di farci andare il panettone di traverso.

David Spiegelhalter, docente di Biostatistica all'Università di Cambridge ha inventato una definizione pittoresca, ma che rende perfettamente l'idea: microvite. Sono le mezz'ore di vita perse quando si indulge in comportamenti errati. In pratica ogni volta che si fanno scelte sbagliate si accorcia la propria aspettativa di vita di mezz'ora. E Spiegelhalter ha anche approntato un piccolo catalogo per consentire di fare rapidamente i calcoli. Fumare due sigarette costa una microvita, così come essere 5 chili in sovrappeso o bere uno o due bicchieri in più rispetto a un solo bicchiere di alcol raccomandato. Mangiare un hamburger equivale a dire addio a un'altra mezz'ora di vita e un'altra ancora se ne va ogni due ore che trascorriamo seduti davanti alla tv. Fate i vostri conti e deprimetevi pure, se volete. Oppure consolatevi pensando che esistono anche modi per guadagnare microvite preziose.

Adottare alcuni comportamenti virtuosi, dei cui benefici siamo tutti genericamente consci, aiuta ad aggiungere mezz'ore in più alla nostra aspettativa di vita. Avere un strumento per quantificarle potrebbe addirittura spingerci a "comportarci meglio". Mangiate frutta e verdura tutti i giorni? Per voi ci sono 4 microvite in più. Fate almeno esercizio fisico quotidiano? Guadagnate 2 microvite. Vi fermate a un solo bicchiere di vino al dì? Ennesima microvita aggiunta.L'unità di misura scelta da Spiegelhalter rappresenta circa un milionesimo dell'aspettativa di vita di una persona di 35 anni. Aggiungerle e toglierle dal conto con comportamenti quotidiani può portare a totalizzare negli anni un numero considerevole di giorni, settimane, mesi o ulteriori anni persi oppure guadagnati. E ci dà un senso di quanto siamo noi stessi gli artefici della velocità con cui invecchiamo.

Fumare un pacchetto di sigarette al giorno, in base ai calcoli del biostatistico, che si fondano sui dati di numerosi studi sulla popolazione, accorcia di ben 5 ore la nostra aspettativa di vita. Un altro modo per dire che accelera di altrettante ore il nostro incontro con la morte. Bisogna ammettere che si tratta di un messaggio perfino più convincente delle scritte minatorie stampate sui pacchetti.

Infine, fa notare Spiegelhater, sempre basandosi sugli studi di popolazione, c'è chi ha una dotazione di microvite più alta in partenza, in base al proprio sesso o al paese in cui si trova a nascere. Quale esempio? Essere donna fa guadagnare 4 microvite in più al giorno rispetto a essere uomo, mentre essere svedesi invece che russi ne fa totalizzare addirittura 21 in più, tra gli uomini. Infine un dato che ci riguarda tutti: vivere nel 2010 invece che nel 1910 ci ha regalato 15 microvite al giorno a testa: un bottino di tutto rispetto.

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