Child vaccination
Salute

Legge sui vaccini: tutto quello che c'è da sapere

Le nuove modifiche alla legge sull'obbligatorietà per iscrivere i figli a scuola e il Piano Vaccinale che comprende le vaccinazioni consigliate per tutti

Tra i tormentoni legislativi del 2017 ci sono i vaccini. Quali sono i vaccini obbligatori? Da e fino a quale età si devono vaccinare i bambini e i ragazzi. Cosa rischiano i medici e i genitori che si oppongono?

A gennaio è stato messo un punto nello scontro che negli anni ha visto favorevoli e contrari all'obbligo di vaccinare o meno i bambini. Una battaglia che si è consumata tra chi sosteneva la libertà di scelta nei confronti dei propri figli e chi invece riteneva un diritto preservare la salute della collettività.

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In realtà una prima svolta si è avuta con Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-19 tra le Regioni e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin licenziato questa settimana con l'obiettivo di estendere la copertura in tutta Italia, aumentare l'adesione consapevole, contrastare le disuguaglianze, promuovere una cultura delle vaccinazioni grazie anche all'introduzione di nuovi sieri di protezione a costo zero.

Ora, la novità è un'idea condivisa sull'obbligatorietà, almeno per i più piccoli che è stata raggiunta grazie a un accordo. Decisivo il via libera della Commissione Igiene e Sanità del Senato al decreto, su cui il Governo ha posto la fiducia, il "decreto Lorenzin", che introduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola, dopo il sì del Senato ripassa alla Camera, dove il 28 luglio si terrà il voto finale.

Tra le novità principali del testo che prevede l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola c'è anche l'istituzione dell'Anagrafe vaccinale nazionale approvata dalla Commissione che altro non è che un registro della situazione vaccinale di tutti gli italiani.

Per i bambini e i ragazzi

L’obbligo vaccinale varrà per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne (0-6 anni) ma riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni dei ragazzi.

L'obbligo di vaccinazione per poter iscrivere i bambini a scuola era stato introdotto nel 1967 e per oltre 30 anni ha reso necessaria la presentazione di un certificato. Poi nel 1999 questa imposizione era stata rimossa con nessun vincolo per entrare in classe.

Ritorno al passato e al vecchio sistema, dunque. Anche se in alcune Regioni, come in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana che già da tempo si sono rese autonome al riguardo, le vaccinazioni sono già necessarie. Ma entriamo nel dettaglio.

Grazie a un cambio di rotta del decreto approvato dal Ministero della Salute a luglio 2017, i piccolissimi e gli adolescenti (0-16 anni) per essere ammessi in classe sono obbligati a vaccinarsi contro poliomelite, tetano, difterite, epatite B, hemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

L’anti-morbillo, varicella, parotite e rosolia avranno un limite di tre anni. Se in questo lasso di tempo le soglie di copertura vaccinale della popolazione raggiungeranno il 95% (questa è considerata la soglia di sicurezza per prevenire la diffusione del virus) allora verrà ripristinato il principio della volontarietà.

Le vaccinazioni raccomandate (gratuite) per i ragazzi

Restano vaccini raccomandati il meningococco B e C, pneumococco e il rotarivirus. L'esclusione degli anti-meningite dagli obbligatori previsti dal Piano Vaccinale “è giustificata dal carattere di urgenza ed emergenza dettata dal declino delle coperture vaccinali e dalla situazione epidemiologica nazionale come l’epidemia di morbillo".

Le sanzioni per i genitori no vax

Le modifiche riguardano anche le multe ai genitori che non vaccinano i propri figli che rischiano da 100 a 500 euro di multa contro quella in origine che andava dai 500 ai 7.500 euro. L'entità della sanzione varia in base al numero di vaccinazioni non eseguite.

Inoltre, viene tolto dal testo della Legge il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl.

Per gli adolescenti

Il vaccino contro il Papillomavirus (Hpv), oggi gratuito per ragazze, sarà esteso anche agli adolescenti maschi, per riuscire a debellare la diffusione del virus che è la più frequente causa di tumore alla cervice dell'utero e perfino alla bocca.

Agli adolescenti verrà poi offerto il meningo tetravalente, ovvero quello che protegge contro il meningococco dei ceppi A, C, W, Y, alcuni dei quali diffusi soprattutto in continenti extraeuropei.

Per gli anziani

Molto frequente tra gli anziani l'Herpes Zoster, noto Fuoco di sant'Antonio, sarà offerto gratis in vista di una riduzione del 65% dei casi di nevralgia, una delle complicanze più frequenti e debilitanti della malattia.

Sarà gratuito in tutte le regioni (superando la frammentazione territoriale oggi registrata) il vaccino contro lo pneumococco, che protegge sia contro la polmonite che contro la meningite, una complicanza in alcuni casi associata.

La già gratuita vaccinazione antinfluenzale per persone con 65 anni e oltre sarà intensificata dal Piano con un rinnovato impegno nella promozione che porterà ad innalzare gli obiettivi di copertura: ovvero l'esavalente (anti difterite, tetano, pertosse, polio, epatite b ed haemophilus influenzae) e il trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) e il Meningococco c.

I costi

La salute ha un prezzo: si legge nel Piano, infatti, che le vaccinazioni gratuite e le campagne per estendere la copertura (anche di quelle solo consigliate) costeranno 180 milioni. Soldi che non saranno erogati subito. Per il primo anno sono stati stanziati 100 milioni e il secondo 124, mentre a regime si andrà solo nel 2019. Come dire, un po' a macchia di leopardo, piano piano ma arriveranno ovunque. In regioni come la Toscana, che prevedono la somministrazione gratuita già di diversi vaccini compresi nello Stato dal Piano, il nuovo calendario vaccinale sarà subito totale. Quelle ancora in passivo dovranno mettersi in regola e attendere circa tre anni.

Sanzioni per i medici anti-vaccini

Si legge ancora nel Piano "sarà anche la ricognizione continua delle possibili violazioni del supporto alla pratica vaccinale e dell'offerta attiva delle vaccinazioni da parte dei medici e del personale sanitario dipendente e convenzionato con il Servizio sanitario nazionale". A tal fine, "saranno concertati percorsi di audit e revisioni tra pari, con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali che possano portare anche all'adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata l'opportunità". Come dire, il Piano non esclude di imporre sanzioni a chi fa resistenza.

(scritto il 27 gennaio 2017 e modificato l'11 luglio  e il 21 luglio 2017)

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