Salute

Petizione nelle piazze

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Roma, 5 mar. (AdnKronos Salute) - "Quasi 30 milioni di euro di finanziamenti 'pubblici' ai circhi e allo spettacolo viaggiante negli ultimi 5 anni. Tra i beneficiari anche quelli con procedimenti penali in corso e condannati in via definitiva per reati legati al maltrattamento e alla detenzione incompatibile di animali". E' la denuncia della Lega antivivisezione che chiede al Governo, con la campagna 'Ai circhi con animali non daremo un euro", l'azzeramento, entro il 2018, dei contributi erogati tramite il Fondo unico dello spettacolo (Fus), come già deciso dal Parlamento, ma finora "disatteso".

La legge, ricorda la Lav, "prevede che i circhi non possano essere beneficiari di finanziamenti pubblici, esclusivamente se condannati in via definitiva per maltrattamento di animali o se riconosciuti colpevoli di violazioni di disposizioni normative statali e dell'Unione europea in materia di protezione degli animali. Ciò comporta che anche i circhi inquisiti per maltrattamento, se non ancora condannati, continuino a ricevere finanziamenti pubblici". Facile trarre le conclusioni, osserva la Lav: "Moltissimi animali continuano ad essere maltrattati, anche in presenza di sussidi pubblici, fino alla condanna definitiva, che può avvenire anche dopo cinque anni dall’inizio del processo".

Secondo la Lav, sono sei i circhi con procedimento in corso per reati legati al maltrattamento di animali che tra il 2010 e il 2014 hanno beneficiato di contributi pubblici: Darix Togni (secondo la stima Lav ha incassato almeno 518.000 euro nei 4 anni), Circo Caroli (almeno 53.000 euro), Circo Medrano (circa 1.884.483 euro), American Circus (circa 1.447.228 euro), Circo Aldo Martini (circa 92.000) e Circo Martin (circa 68.000 euro).

Circo Città di Roma e Circo Folloni, sottolinea ancora la Lav, hanno beneficiato di contributi pubblici seppure condannati in via definitiva per reati legati al maltrattamento di animali: dal 2005 al 2009 hanno incassato rispettivamente 297.500 euro e 45.565. Altri circhi beneficiari dei contributi Fus sono o sono stati oggetto di procedimenti giudiziari a causa di altri tipi di violazioni, come ad esempio reati ambientali oppure mancanza di certificazioni per la detenzione di specie protette. Tra questi: Lidia Togni e i circhi Coliseum e Alex Hamar/Massimo.

"Mentre il Governo da anni eroga sussidi milionari allo sfruttamento degli animali nei circhi (e nonostante il 68,3% degli italiani ha una posizione contraria ai circhi con animali, come emerge dal Rapporto Italia Eurispes 2015), poche centinaia di migliaia di euro all'anno sono devoluti ai centri di recupero per animali esotici", osserva la Lega antivivisezione. In Italia esistono solo tre centri per animali esotici convenzionati con il ministero dell'Ambiente.

"La carenza di centri di recupero adeguati a gestire gli animali dei circhi sequestrati per maltrattamento - aggiunge la Lav - rende estremamente difficile il sequestro e/o lo spostamento di animali, anche a fronte di situazioni di conclamato maltrattamento e detenzione incompatibile". Dunque, è necessaria "un'inversione di tendenza: i finanziamenti pubblici ai circhi che utilizzano animali devono essere riconvertiti verso i centri di accoglienza e recupero, di cui, specie in Italia, si sente una estrema necessità per l'attuazione della legislazione vigente". Questo "scandalo italiano deve cessare", afferma la Lega antivivisezione che lancia una petizione, a partire dal 14-15 marzo, in circa 300 piazze d'Italia per mettere fine al finanziamento pubblico dei circhi, chiedendo nello stesso tempo il sostegno ai centri di recupero che ospitano gli animali e la creazione di nuovi. E' possibile firmare la petizione nelle principali piazze anche il 21-22 marzo.

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