Salute

Bocciato il metodo Stamina

Secondo il comitato scientifico del Ministero della Salute la cura a base di staminali ideata da Davide Vannoni non avrebbe consistenza scientifica

staminali

Il metodo Stamina non avrebbe consistenza scientifica. La bocciatura è contenuta nel parere che il comitato scientifico per la sperimentazione del metodo, nominato dal ministro Beatrice Lorenzin, ha consegnato al ministero della Salute. Un parere che segue al via libera alla stessa sperimentazione del metodo, deciso dal Parlamento lo scorso maggio.

Come funziona

Il metodo Stamina, messo a punto dal presidente della Stamina Foundation Davide Vannoni, si basa sulle cellule staminali del midollo osseo, (mesenchimali), che possono dare origine ai tessuti di ossa, pelle e cartilagine. Secondo la Fondazione Stamina, sarebbe possibile trasformare queste stesse cellule anche in neuroni, utilizzando una sostanza come l'acido retinoico, diluita nell'etanolo. La tecnica consisterebbe quindi nell'estrarre le cellule staminali mesenchimali dal midollo osseo dei pazienti, nel tenerle in coltura nell'acido retinoico diluito per farle differenziare in cellule nervose e quindi nel reinfonderle nello stesso paziente.
La Fondazione Stamina ritiene che la tecnica sia efficace per curare malattie neurodegenerative, come l'atrofia muscolare spinale (Sma). Quest'ultima è diventata famosa come la "malattia di Celeste", dal nome della bambina di due anni i cui genitori hanno presentato nell'agosto 2012 un ricorso perché potesse riprendere la terapia sperimentale cui era stata sottoposta presso gli Spedali Civili di Brescia.

Le reazioni

Dura la reazione del presidente di Stamina Foundation alla decisione del comitato scientifico: ''Me lo aspettavo - ha detto Vannoni - d'altronde è evidente che il comitato non fosse imparziale''. Il parere, con valutazioni critiche rispetto alle basi del metodo, sarà vagliato dal ministro della Salute che però "non ha ancora ricevuto alcuna relazione in merito alle valutazioni del comitato scientifico incaricato di esprimersi sull'avvio della sperimentazione del metodo Stamina dalla direzione generale competente per materia.  Se così stanno le cose Stamina farà ricorso al Tar in merito alla nomina di precise personalità, non imparziali, all'interno del comitato".
Con questo metodo, ha quindi ricordato Vannoni, "sono curate in questo momento a Brescia 40 persone, senza effetti collaterali e con risultati evidenti che mostreremo al Tar il prossimo 7 ottobre". Partendo da questi "dati reali - ha aggiunto - dico che una bocciatura sulla carta vale poco rispetto a quello che è già in corso all'interno di un ospedale pubblico italiano".

Il documento redatto dal comitato non è comunque vincolante, ma è uno strumento di approfondimento scientifico che viene messo a disposizione del ministro della Salute. 

Le polemiche

La bocciatura del comitato scientifico arriva dopo mesi di polemiche. Se infatti da un lato molti scienziati e la rivista scientifica Nature si sono pronunciati contro il metodo, accusandolo di mancanza di base scientifica, dall'altro lato le associazioni di malati e familiari a favore della libertà di cura con le staminali hanno invece sostenuto Vannoni. Al contempo, sono anche continuati i ricorsi ai giudici del lavoro da parte di decine di pazienti per ottenere il trattamento, al momento praticato solo agli Spedali Civili di Brescia dove sono già in cura 40 pazienti e 150 sono in lista di attesa. Plaude al comitato l'Associazione Luca Coscioni: ''Non c'è metodo scientifico, non c'è ispetto delle regole dietro il metodo di Davide Vannoni.

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