coppia matura in bicicletta
Salute

Mente più sveglia se il corpo è in forma

La forma cardiovascolare incide sulle funzioni esecutive del cervello e lo mantiene veloce anche durante l'invecchiamento

Che cosa fa il vostro cervello quando vi allenate in palestra, o in piscina, o correte? Chi fa sport contro voglia spesso sostiene di doverlo "spegnere", perché l'attività fisica non ha proprio nulla a che fare con quella cerebrale. In realtà il vostro livello di forma fisica incide moltissimo sulle vostre capacità cerebrali, soprattutto dopo una certa età.

Il processo di invecchiamento è infatti associato a un declino nelle funzioni cerebrali, tra cui la memoria e la velocità con la quale il nostro cervello elabora le informazioni. Ricerche precedenti hanno scoperto che alti livelli di fitness cardiorespiratoria negli anziani portano a un miglioramento della funzione esecutiva nel cervello, che aiuta il ragionamento e il problem solving. Più elevati livelli di fitness cardiorespiratoria aumentano inoltre il volume del cervello in alcune regioni chiave. Lo conferma un nuovo lavoro di un team dell'Universtà dell'Illinois appena pubblicato su Frontiers in Neuroaging Science, che ha visto protagonista un gruppo di 128 adulti in buona salute tra i 59 e gli 80 anni, a diversi livelli di forma fisica.

Ai partecipanti è stato chiesto di svolgere alcuni test complessi, che richiedevano di coordinare le regole di due compiti differenti allo stesso momento, e implicavano precisi movimenti delle dita. Contemporaneamente erano sottoposti a una risonanza magnetica funzionale che ha permesso ai ricercatori di identificare l'attività delle aree del cervello coinvolte dall'esercizio. "I nostri esperimenti mostrano che vi è una correlazione positiva tra l'attivazione della corteccia cingolata anteriore, l'area supplementare motoria e la forma cardiorespiratoria nei soggetti più anziani", ha spiegato Chelsea Wong, autrice principale dello studio. Si tratta delle zone del cervello cruciali per realizzare e coordinare diversi compiti, che si sono mostrate più attive nelle persone più "allenate" fisicamente.

E se sono molte le variabili che possono incidere negativamente sulle prestazioni del cervello, da quelle socio-economiche al fumo, dall'alcol all'ipertensione, i ricercatori dell'Illinois concordano nell'affermare che in ogni caso l'attività fisica resta fondamentale. "Avere uno stile di vita sano ed essere attivi", sostiene Wong, è la ricetta per una mente in gamba anche dopo i 60. "Questa ricerca", spiega Art Kramer, direttore Beckman Institute, che ha svolto lo studio, e professore di psicologia e neuroscienze presso l'Università dell'Illinois, "si aggiunge alla nostra sempre più ampia comprensione della relazione tra attività fisica e la funzione cognitiva e suggerisce che possiamo migliorare la salute del nostro cervello, cambiando stile di vita, anche invecchiando".

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti