Salute

Mamme più mature, figli più in forma

Uno studio neozelandese sostiene che i figli di mamme over 35 sono più alti e snelli rispetto ai bimbi nati da mamme sotto i 30 anni

Mamma e figlia (Credit: Adam Berry/Getty Images)

L'età media delle madri italiane non ha fatto che aumentare dalla fine degli anni '70 in poi. Considerando solo gli ultimi 6 o 7 anni, i dati Istat dicono che nel 1995 l'età media alla nascita dei figli era di 29,8 anni, saliti a 31,4 nel 2011. "Solo l’11% dei nati", si legge in un rapporto riferito al 2008, "ha una madre di età inferiore ai 25 anni (...). La percentuale di nati da una madre con più 40 anni di età è pari al 5,6% (...)". Insomma diminuiscono le mamme giovani e aumentano quelle mature. Ma i mentre i rischi per la salute dei figli nati da madri con più di 35 anni sono noti (complicazioni perinatali, difetti genetici, basso peso alla nascita e anche, in base ad alcuni studi, maggior rischio di pressione alta e diabete), ancora non si conoscevano i potenziali benefici per i pupi di mamme tardive.

Arriva a colmare la lacuna uno studio neozelandese che ha voluto proprio valutare se e come l'età della madre influisca sulla crescita o sul metabolismo del figlio. Analizzando 277 bambini tra i 3 e i 10 anni, nati dopo una gestazione di 37-41 sttimane da 196 mamme che li hanno avuti in età comprese tra i 19 e i 44 anni, i ricercatori hanno verificato altezza e peso, composizione corporea, grassi, glucosio, insulina e profili ormonali, suddividendo i bambini in tre gruppi in base all'età delle madri alla nascita: meno di 30 anni, tra i 30 e i 35, più di 35 anni. I bimbi nati da madri con più di 30 anni erano 1,5 cm più alti in media rispetto ai figli di mamme più giovani e quelli nati da madri ultra 35enni avenano un indice di massa corporea più basso rispetto ai figli di mamme under 30, quindi erano più snelli. Inoltre i bambini di madri tra i 30 e i 35 e sopra i 35 anni risultavano avere una quantità di grasso addominale inferiore rispettivamente del 10% e del 13% a confronto del gruppo dei nati da madri giovani.

Un altro elemento interessante emerso dalle analisi, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Plos One, è che i nati da 30-35enni presentavano maggiori concentrazioni (19%) di IGF-I, un ormone della crescita che diminuisce l'insulinoresistenza, rispetto ai nati da donne di meno di 30 anni. Per converso erano più basse nei figli di mamme mature (del 6,5% nelle over 30 e dell'8,1% nelle over 35) le concentrazioni di IGF-II, associate a una maggiore quantità di grasso corporeo, rispetto ai bimbi nati da madri sotto i 30. Infine per le femmine si è osservata in quelle nate da mamme tra i 30 e i 35 anni una migliore sensibilità al glucosio, protettiva rispetto al rischio diabete.

Le buone notizie vanno ovviamente sempre prese con le pinze. Sono numerosi i fattori che hanno un impatto sulla salute dei bambini, l'età della madre è solo uno di questi. Ma se è vero che altri studi avevano dimostrato i rischi legati alla nascita di bambini da madri "attempate", secondo gli autori questi risultati sono solo apparentemente contraddittori. In passato infatti non si sarebbero tenuti nel giusto conto molti fattori confondenti, come lo status socio-economico, il peso alla nascita e la prematurità. In questa ricerca invece i bambini nati prematuri sono stati esclusi dall'analisi, così come quelli che erano nati con un peso troppo basso.

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