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Salute

Luci notturne: quelle "eco" fanno male alla salute

Le luci a LED, principali indiziate, scombussolano gli ormoni e diminuiscono la produzione di melatonina

Sopraelevate illuminate da luci LED a Shanghai

Shanghai, Cina, 31 gennaio 2012. (LaPresse)

C'era una volta l'inquinamento luminoso che offuscava i cieli delle nostre città impedendoci di vedere le stelle. C'era una volta e c'è ancora, ma ormai lo diamo per scontato. Quello che oggi dovrebbe preoccuparci delle luci notturne non è che ci strappino la poesia di una bella stellata, ma più prosaicamente che facciano male alla salute.

Lo sostengono da anni i ricercatori che studiano gli effetti dell'illuminazione artificiale sui ritmi circadiani, che regolano le fasi di sonno e veglia, e più in generae sull'organismo di chi, anche di notte, invece di concedersi il buio totale si trova in mezzo a una moltitudine di fonti luminose, anche piccole: dall'insegna del bar sotto casa alla spia dello stand-by della tv.

Un recente convegno internazionale organizzato dall'Università di Haifa, in Israele, ha riunito i maggiori esperti che hanno fatto il punto sulle conseguenze "ecofisiologiche" dell'esposizione alle luci notturne. E' emerso in particolare il ruolo delle luci LED (acronimo dell'inglese Light Emitting Diode), sempre più usate in elettronica (telecomandi, spie, retroilluminazione degli schermi LCD) e nell'illuminazione d'interni per la loro versatilità e soprattutto per l'efficienza energetica: durano molto e consumano pochissimo. Il freno alla loro diffusione è costituito principalmente dal costo, ancora piuttosto elevato rispetto a quello delle lampadine a fluorescenza. Ma con la definitiva scomparsa dal commercio delle vecchie lampade a incandescenza è prevedibile che i prezzi dei LED scenderanno e il loro impiego aumenterà notevolmente.

Sarebbero proprio le luci a lunghezza d'onda corta, come i LED, a causare i danni peggiori alla salute e lo dimostrano gli studi su modelli animali condotti da Abraham Haim, esperto di inquinamento luminoso. In particolare la ricerca presentata al convegno ha sperimentato gli effetti della luce notturna, soprattutto dei LED di colore blu, su topi vedenti e non vedenti. In entrambi erano rilevabili cambiamenti indotti dalla luce nell'organismo: produzione ormonale, massa corporea, consumo d'ossigeno e alterati livelli di melatonina.

Questo ormone prodotto dalla ghiandola pineale viene sintetizzato di notte con la comparsa del buio. Se ne conoscono gli effetti positivi sul sonno e sull'umore e si pensa che possa avere anche un effetto soppressivo di alcuni tipi di tumore. I bassi livelli di produzione di melatonina causati dall'esposizione alla luce notturna, quindi, non sono una buona notizia.

"Ci aspettiamo di trovare simili danni anche dall'esposizione umana alle luci LED", ha dichiarato Haim, che ha aggiunto: "I giovani occidentali sono tipicamente circondati da questo tipo di illuminazione all'interno dei confini della loro stanza: dagli smartphone agli schermi del computer e della televisione". Ecco uno "switch-off" che è necessario fare per questioni di salute.

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