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Salute

Lenti a contatto per cheratocono: consigli per l'uso

La maggior parte dei malati di cheratocono non ha una buona visione con gli occhiali ed è costretta a portare lenti a contatto. Ecco alcuni consigli

Si chiama “cheratocono” ed è una distrofia evolutiva della superficie dell’occhio. Il termine viene dal greco e significa “cono della cornea”: chi ne è affetto ha una cornea che ha una superficie non regolare a forma di cono.

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Secondo le statistiche citate in letteratura, l'incidenza del cheratocono è di circa uno su duemila casi, ma sicuramente questi dati sottostimano i dati reali.

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"La malattia colpisce generalmente entrambi gli occhi e si manifesta con una diminuzione della capacità visiva non correggibile con occhiali da vista" spiega Pierluigi Pagliari, responsabile del Clinical &Professional Service tlc "il medico oculista diagnostica il cheratocono con l'osservazione al biomicroscopio e con la mappatura corneale".

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La cura del cheratocono

Per correggere questa malattia è cruciale trovare un buon ottico e contattologo specializzato in lenti a contatto per cheratocono. Infatti, solo in rari casi ancora non gravi questo difetto può essere corretto con occhiali. Quasi sempre le lenti a contatto sono l'unico rimedio, in quanto regolarizzano il cono della cornea permettendo di raggiungere una capacità visiva sufficiente.

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"Le lenti a contatto per cheratocono sono lenti specialistiche di quattro tipi: 1) rigide gas permeabili, dette RGP (rigid gas permeable) 2) morbide per cheratocono 3) ibride (rigide in centro e morbide in periferia) 4) semi/sclerali, che poggiano sulla sclera. I costi vanno da 400 euro a 1200 (le sclerali) a coppia" dice Pagliari.

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Il contattologo di esperienza sceglie tra questi tipi di lenti a contatto in base alle caratteristiche e al grado di evoluzione del cheratocono del paziente. "Le lenti rigide gas permeabili lasciano passare l'ossigeno e poggiano sulla cornea. Possono essere difficili da portare in alcuni casi, così come le ibride. Le lenti morbide invece hanno una buona portabilità".

Consigli per l'uso

Ecco i consigli di Pagliari al portatore di lenti a contatto affetto da cheratocono:

1) fare controlli periodici dal contattologo

2) sostituire le lenti con regolarità a seconda della tipologia

3) avere sempre un paio di lenti a contatto di scortadurante la giornata togliere le lenti a contatto per almeno tre ore

4) un’ora prima di andare a dormire togliere le lenti a contatto per fare ossigenare la cornea.

5) irrorare l'occhio durante la giornata con lacrime artificiali

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