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Salute

Legge sui vaccini: cosa serve per mandare i bambini a scuola

Quali sono gli obbligatori e quali i consigliati. Come avvengono le prenotazioni, quali sono i tempi e le sanzioni per chi non vaccina i propri figli

Diminuiscono le vaccinazioni obbligatorie e si riducono le sanzioni pecuniarie per i genitori che non vaccinano i propri figli.

Questo il cuore delle nuove disposizioni previste dalla legge, ma per comprendere quali sono le vaccinazioni obbligatorie e quali sono restano consigliate, oppure cosa rischia chi decide di stare fuori dal sistema vax, occorre una vera e propria mappa.

Dopo una lunga attesa fatta di polemiche e ripensamenti, in Parlamento si è trovato l’accordo su una versione più edulcorata del “vecchio” Decreto vaccini, che dal 10 luglio ha il via libera da parte della Commissione Igiene e Sanità del Senato, su cui il Governo ha posto la fiducia. Il testo approvato al Senato e poi di nuovo dalla Camera, il 28 luglio da ddl è diventato legge.

La Commissione ha approvato, tra gli altri, l'emendamento che prevede l'istituzione dell'Anagrafe vaccinale nazionale, che registra la situazione vaccinale di tutti italiani, bambini compresi. Di seguito il punto.

Le vaccinazioni obbligatorie (gratuite) da 0 a 16 anni 

(Tutti e dieci i vaccini per i nati dal 2017, mentre è escluso l'anti-varicella per i nati 2005-2011 e 2012-2016)

  • poliomelite
  • tetano
  • difterite
  • epatite B
  • hemophilus influenzae B
  • pertosse
  • morbillo
  • parotite
  • rosolia
  • varicella

Nota: L’anti-morbillo, varicella, parotite e rosolia avranno un limite di tre anni. Se in questo lasso di tempo le soglie di copertura vaccinale della popolazione raggiungeranno il 95% (questa è considerata la soglia di sicurezza per prevenire la diffusione del virus) allora verrà ripristinato il principio della volontarietà.

Le vaccinazioni raccomandate (gratuite)

  • meningococco B e C
  • pneumococco
  • rotarivirus

Disposizioni per l'anno 2017-2018

Entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo ed entro il 10 settembre 2017 per i nidi per i nati dal 2012 al 2017

  • per l’avvenuta vaccinazione può essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione
  • per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia deve essere presentata la relativa documentazione
  • coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl;

Entro il 10 marzo 2018, invece, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

Dall'anno scolastico 2019/2020

Dall’anno scolastico 2019/2020 gli istituti scolastici dialogheranno direttamente con le ASL, al fine di verificare lo "stato vaccinale" degli studenti, senza ulteriori oneri per le famiglie.

Le sanzioni

Le modifiche riguardano anche le multe ai genitori che non vaccinano i figli, ovvero, da 100 a 500 euro, contro la sanzione in origine che andava dai 500 ai 7.500 euro.

Viene tolto dal testo della Legge il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl.

Le prenotazioni

Oltre che presso i servizi delle Asl è possibile prenotare l'appuntamento alla vaccinazione direttamente nelle farmacie secondo le modalità stabilite dalle Regioni. I bambini che hanno già avuto una delle malattie prevenibili con il vaccino possono ricevere monocomponenti e formulazioni combinate prive dell'antigene.

I tempi

Entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell'obbligo e il 10 settembre per l'infanzia bisogna presentare la certificazione (libretto vaccinale) rilasciata dalle Asl o l'autocertificazione oppure copia dela prenotazione. Entro il 10 marzo 2018 chi ha prodotto l'autocertificazione deve consegnare i documenti originali di avvenuto vaccino. Dal 2018 al 2019, l'unica scadenza è il 10 luglio.

Le motivazioni del Ministero

L’inclusione nell’obbligo dei vaccini contenuti nella formulazione esavalente e tetravalente dei 2 anti-meningite “è giustificata dal carattere di urgenza ed emergenza dettata dal declino delle coperture vaccinali e dalla situazione epidemiologica nazionale come l’epidemia di morbillo”, spiega l’Istituto Superiore della Sanità.

Per quanto riguarda i 4 vaccini consigliati “si ritiene comunque necessario rafforzare con norma di legge la raccomandazione già contenuta all’interno del piano nazionale vaccini 2017-2019 per un’offerta attiva e gratuita, data l’urgenza di raggiungere e mantenere elevate coperture vaccinali, anche per far fronte a possibili eventi epidemici”, visti i casi di meningite da meningococco C in Toscana.

Il Ministero della Salute (entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto, e poi ogni sei mesi)  è tenuto a dare indicazioni alle Regioni per assicurare l’offerta gratuita delle 4 vaccinazioni consigliate.

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