Salute

La solitudine può accorciare la vita degli anziani

Una ricerca dimostra che negli over 60 che si sentono soli aumenta il rischio di morte rispetto ai coetanei

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La solitudine può accorciare la vita degli over 60, aumentando il rischio di morte di quasi il 10 per cento. È il risultato di una ricerca dell'università della California, guidata dalla geriatra Carla Perissinotto. Secondo lo studio, pubblicato dalla rivista Archives of Internal Medicine la sensazione di solitudine derivata dalla perdita di un compagno o dall'abbandono dei cari è una fonte comune di stress per le persone sopra i 60 anni e può portare a una qualità di vita molto ridotta.

''Abbiamo dimostrato che oltre ad essere una fonte di stress" ha spiegato Perissinotto " la solitudine è anche un fattore di rischio per gli stati di salute che può portare anche alla morte''. ''La valutazione della solitudine non è di routine nella pratica clinica  eppure può essere un importante fattore di predizione di esiti negativi per la salute, come molti altri tradizionali fattori di rischio medici. I nostri risultati suggeriscono che far riferire le persone anziane sulle proprie condizioni di solitudine può essere un modo utile per identificare quelle a rischio di disabilità e di altre malattie''.

I ricercatori hanno esaminato la relazione tra solitudine e il rischio di declino funzionale e di morte in uno studio su 1.604 anziani. Ai partecipanti, con un'età media di 71 anni, è stato chiesto se si sentissero tagliati fuori, isolati o senza compagnia. La solitudine è stata associata a un aumentato rischio di morte negli ultimi sei anni per il 22,8 per cento rispetto al 14,2 per cento dei coetanei.

Più difficile anche essere autonomi perché a volte è impossibile riuscire a salire le scale (40,8 per cento contro il 27,9 per cento), mentre la paura di subire un calo delle attività quotidiane è associata alla solitudine per il 24,8 per cento rispetto al 12,5 per cento degli altri.

''La solitudine è un sentimento negativo che varrebbe la pena di affrontare anche se questa condizione non avesse implicazioni per la salute, ma certo studi come questo dovrebbero essere di guida per continuare ad investigare le connessioni tra lo stare da soli e alcune malattie'' è la conclusione del team.

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