Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24
Salute

La salute in un coupon tra luci e ombre

In Italia nell'ultimo anno se ne sono venduti centinaia di migliaia, ad attirare i prezzi stracciati che fanno gola a chi, in tempi di crisi, è costretto a risparmiare sulla salute. Ma i problemi non mancano

groupon

Un italiano su tre usa Internet per cercare informazioni che hanno a che vedere con la salute e un sesto di questi internauti prenota visite ed esami online. E' chiaro che c'è un mercato per vendere servizi sanitari sulla rete, meglio ancora se a prezzi stracciati. E infatti negli ultimi anni i coupon con offerte in tema wellness e salute hanno invaso le caselle mail degli italiani, che hanno reagito con entusiasmo alla novità, anche perché la crisi, si sa, fa bene agli sconti. Per quanto riguarda Groupon, multinazionale leader di mercato, dati recenti per l'Italia riferiti al 2012 parlano di 250.000 coupon venduti nel settore salute con prestazioni offerte oltre 1.300 professionisti partner.

Ben presto però qualche nodo è venuto al pettine. A lanciare l'allarme è Cittadinanzattiva che nel 2011 ha ricevuto 360 denunce, ovvero una al giorno, dai consumatori per problemi incontrati nei servizi sanitari offerti online. Almeno la metà ha riguardato i coupon che proponevano visite ed esami low-cost, a quanto pare non all'altezza delle promesse. I problemi più frequenti sono l'overbooking, cioè un numero di prenotazioni che eccede le reali disponibilità dell'ambulatorio medico, trattamenti diversi da quelli promessi (una breve pulizia dei denti invece di un trattamento completo), tariffe diverse da quelle pubblicizzate.

Uno sguardo approfondito alle offerte in tema salute legate ai coupon lo aveva dato non molto tempo fa anche Altroconsumo . Tenendo conto sia delle segnalazioni dei suoi soci sia di quanto riscontrato di persona da rilevatori sguinzagliati anonimamente "a caccia dell'affare", l'inchiesta pubblicata sul bimestrale Test Salute a ottobre ha evidenziato alcuni punti oscuri anche se nel complesso non ha bocciato le prestazioni mediche offerte a prezzi scontati tramite coupon. Del resto, per associazioni che difendono i consumatori e che vedono nella concorrenza un beneficio per le tasche dei cittadini, l'idea di pagare meno prestazioni che hanno raggiunto prezzi folli è certo vista positivamente. I rilievi fatti da Altroconsumo si possono dividere in due categorie.

Da un lato ha riscontrato per esempio che la visita dietologica e quella dentistica svolta presso diversi professionisti in varie città d'Italia si è rivelata un po' sbrigativa, seppur corretta. Dall'altro alcuni dei servizi proposti sono in realtà inutili: la visita dermatologica per fare la mappa dei nei si può eseguire gratuitamente ogni anno durante il mese della prevenzione del melanoma, mentre i check-up generici (andrologici o cardiologici) spesso non servono. Il consiglio di Altroconsumo è quello di consultare il proprio medico per capire di cosa si può avere realmente bisogno: eseguire una visita inutile rappresenta un costo aggiuntivo e il fatto che il prezzo sia scontato non deve costituire un incentivo.

La Federazione dell'Ordine dei Medici dal canto suo ha presentato un anno fa un esposto all'Antitrust contro quelli che ha definito i "gratta e vinci" della salute, ma da Groupon contrattaccano sostenendo che è proprio l'iscrizione all'Ordine il prerequisito essenziale da loro richiesto per garantire che i medici e i dentisti scelti come partner per le offerte di social shopping siano professionisti seri. E solleva il dubbio che più che un richiamo al rigore verso i propri iscritti quella della Federazione sia una crociata protezionista per mantenere le tariffe stellari, messe in pericolo dalle offerte scontate dei coupon, a livelli sempre alti.

Quanto poi alle brutte esperienze, la possibilità di lamentarsene recensendole online sui social media rappresenterebbe secondo quelli di Groupon un disincentivo sufficiente per i medici. "La “pubblicità negativa” ha un effetto boomerang deleterio: la rete è democratica ed è attualmente lo scenario più libero ed accessibile per esprimere opinioni". Ben vengano, inoltre, fanno sapere da Groupon, "le segnalazioni nel caso in cui il cliente riscontri irregolarità nel momento in cui usufruisce del coupon acquistato per una visita medica o odontoiatrica. Il servizio clienti è attivo sei giorni su sette (tel. 840 800 809) ed è possibile inoltrare reclami anche via web (http://contactus.groupon.it/)". Infine il problema dell'overbooking dovrebbe essere stato superato grazie all'introduzione obbligatoria del calcolo della capacità, cioè la "disponibilità reale ed effettiva del professionista nei confronti dei clienti".

E le lamentele a quanto pare servono, anche a fare in modo che le società che offrono tagliandi per prestazioni a prezzi scontati inaspriscano i controlli e aumentino la trasparenza nei rapporti con il pubblico. Una conferma arriva da Andrea Gualtieri, country manager di Groupalia altro colosso dei coupon chiamato in causa, che dichiara "Da circa un anno Groupalia richiede a tutti i partner con cui collabora la documentazione relativa all'iscrizione all'Albo, che deve essere allegata al contratto. Inoltre, come per le altre tipologie di deal, anche per questo genere di acquisti garantiamo al cliente una serie di tutele che si sono concretizzate nella carta dei servizi resa disponibile da ottobre. Infine, anche su questa tipologia di offerte, i nostri clienti potranno richiedere il rimborso del coupon qualora non intendano più avvalersi della prestazione, se comunicato entro 10 giorni dall'acquisto e non utilizzato."

Pagare meno per curarsi è un'opportunità, resta l'incognita della scelta del professionista, che va valutata caso per caso informandosi sulla rete e fuori, e quella della reale utilità della prestazione. In caso di problemi, lamentatevi a gran voce con chi vi ha venduto il coupon.

© Riproduzione Riservata

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>