Salute

La carie protegge da alcuni tipi di cancro

L'azione dei batteri che trasformano gli zuccheri in acido demineralizzando i denti potrebbe avere un positivo rovescio della medaglia

Dal dentista (Credit: Peter Macdiarmid/Getty Images)

Siete costretti a frequenti e costose visite dal dentista perché andate soggetti alle carie dentali? Per fastidioso che il problema possa essere forse non è privo di un lato positivo. Lo suggerisce uno studio che ha messo in relazione per la prima volta la carie con i carcinomi a cellule squamose della testa e del collo (HNSCC), portando alla luce un'azione protettiva.

"La carie è una malattia legata alla placca dentale", spiegano gli autori dello studio pubblicato su JAMA Otolaryngology–Head & Neck Surgery. "I batteri lattici causano demineralizzazione (carie) solo quando sono nella placca dentale in immediato contatto con la superficie del dente. La presenza di questi batteri, altrimenti benefici, nella saliva o sulle mucose può proteggere l'ospite dalle malattie infiammatorie croniche e da questi tumori".

Mine Tezal e colleghi dell'Università di Buffalo e della State University di New York hanno condotto lo studio in un centro per la cura dei tumori, coinvolgendo 399 pazienti che avevano ricevuto una diagnosi di cancro del tipo HNSCC tra il 1999 e il 2007, e 221 partecipanti in un gruppo di controllo. I loro risultati dicono che i pazienti che avevano un numero di carie più elevato all'interno della popolazione dello studio avevano meno probabilità di contrarre un carcinoma a cellule squamose della testa e del collo rispetto a coloro che appartenevano al gruppo con meno carie.

I batteri che causano la carie sono associati a una risposta immunitaria che alcuni studi hanno dimostrato essere protettiva contro il cancro. "Potremmo pensare alla carie dentale", concludono gli autori, "come una forma di danno collaterale e sviluppare strategie per ridurre il suo rischio, preservando gli effetti benefici dei batteri lattici".

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