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Salute

L'obesità modifica il cervello

Un dieta ricca di grassi e zuccheri agisce sull'ippocampo e rende più difficili le rinunce necessarie per dimagrire, innescando un circolo vizioso

Sovrappeso (Credit: http://www.flickr.com/photos/78428166@N00)

L'epidemia di obesità è sotto gli occhi di tutti, le soluzioni proposte per curarla si moltiplicano e vanno dalla terapia comportamentale alla chirurgia, passando per ogni tipo di consulenza dietologica e nutrizionale. La verità resta però questa: le persone obese trovano estremamente difficile dimagrire. Ma se fosse proprio il sovrappeso ad alimentare se stesso, con meccanismi che coinvolgono il cervello?

Questa è l'ipotesi da cui sono partiti i ricercatori del Centro per la neuroscienza comportamentale dell'American University, guidati da Terry Davidson. Il loro studio, pubblicato sulla rivista Physiology & Behavior, dimostrerebbe proprio che il cervello viene modificato dalla dieta e che questo questo influisce anche sui comportamenti alimentari, almeno nelle cavie in sovrappeso.

In particolare Davidson e colleghi si sono soffermati ad analizzare l'effetto che una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri provoca sull'ippocampo, la zona del cervello che presiede alla memoria e all'apprendimento. Dopo aver addestrato un gruppo di topi nutriti con una dieta povera di grassi a svolgere due compiti, uno dei quali era formulato per testare capacità di memoria e apprendimento collegate all'ippocampo, l'altro invece no, gli studiosi hanno diviso i topi in due sottogruppi. Al primo hanno consentito un accesso illimitato a una dieta povera di grassi, mentre all'altro era garantito un accesso libero a una dieta altamente energetica, ricca di grassi saturi, considerati quelli meno sani e associati alle malattie cardiovascolari e ad alcuni tipi di cancro.Quando il test per mettere alla prova le abilità legate all'ippocampo è stato riproposto, i topi divenuti obesi a causa della dieta ipercalorica hanno dato prestazioni peggiori rispetto ai topi normopeso, ma nessuna differenza di performance è stata rilevata tra i due gruppi nel secondo test.

Cosa è successo nel cervello dei topi nutriti con molti grassi saturi? Un'analisi della barriera emato-encefalica dei topi utilizzati nell'esperimento, una sorta di involucro che protegge il cervello dalla penetrazione di agenti chimici contenuti nel sangue, ha fornito elementi interessanti. Si è infatti scoperto che nei topi obesi questa barriera si era in qualche modo incrinata, prova ne era la quantità assai maggiore di un colorante inserito dai ricercatori nel sangue delle cavie, penetrata nell'ippocampo dei topi obesi rispetto a quella che era riuscita a infiltrare la membrana nei topi appartenenti al gruppo di controllo.

L'effetto delle maggior permeabilità della barriera sulla memoria e sulla capacità di apprendimento era visibile, il che fa sospettare l'esistenza di un circolo vizioso tra sovrappeso e declino cognitivo. Se i risultati dello studio si applicano anche all'uomo, l'ipotesi dei ricercatori è che sia proprio una dieta ricca di grassi saturi e di zuccheri raffinati a incidere sulla capacità dell'ippocampo di sopprimere pensieri indesiderati, tra i quali anche quelli che riguardano i cibi ipercalorici e la necessità di limitarne il consumo.

La dieta sbagliata manderebbe in tilt quel sistema inibitorio che normalmente ci impedisce di mangiare più del dovuto, oltre a incidere negativamente sulle capacità di apprendimento e sulla memoria. Altri studi hanno peraltro evidenziato un legame tra l'obesità umana nella mezza età e la maggiore probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer o altre forme di demenza in vecchiaia.

Il problema è che i cambiamenti che la dieta causa nel cervello sembrerebbero permanenti anche se, Davidson precisa, "non è chiaro quando lo diventino". La sua ipotesi è che queste modificazioni che coinvolgono l'ippocampo possano essere ritenute almeno in parte responsabili della difficoltà che gli obesi incontrano nel rinunciare ad alcuni alimenti, nel moderare le quantità di cibo che consumano, nel modificare la propria dieta in maniera radicale. Fortunatamente c'è chi riesce a perdere i chili di troppo, ma di sicuro per chi è stato obeso tenerli lontani è spesso un compito molto gravoso.

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