Salute

Jack Andraka, che a 15 anni inventa un test per il tumore al pancreas

Dopo che il cancro uccide suo zio, scova su Internet un database di potenziali indicatori proteici del male e realizza un sistema di diagnosi che si rivela efficace

Credits: Brendan Hoffman/Getty Images

Anziché navigare nei social network o inviare foto di se stesso su Instagram, Jack Andraka, un ragazzino americano del Maryland, ha passato ore su Google e Wikipedia digitando parole chiave come "cancro pancreatico", "recettori", "proteine tumorali".

Con la meravigliosa mancanza di umiltà dei suoi 15 anni, si era dato un obiettivo praticamente irraggiungibile: far sì che questo tumore smettesse di uccidere 95 pazienti su 100 (sono le cifre delle statistiche). "Mio zio è morto di cancro al pancreas e io mi sono chiesto: perché questo tumore è così bastardo? Perché le tecniche per combatterlo hanno più di 60 anni, sono più vecchie di mio padre" ha spiegato Jack davanti a una platea (quella dei Ted talks) palesemente conquistata dalla sua parlantina. "Alla fine, su Internet, ho trovato un database di 8 mila proteine che sono potenziali indicatori di questo cancro. La quattromillesima proteina era interessante: nel sangue dei malati ce n’è tantissima. Così ho ideato un test, basato su sensori e nanotubi di carbonio, per poterla individuare in fase precoce".

Jack, convinto della bontà dei suoi risultati, non ha esitato a inviarli a 200 professori; 199 hanno ignorato la lettera (ma che vuole questo teenager?) uno no: Abirban Maitra, esperto di cancro pancreatico, lo ha chiamato nel suo laboratorio. Dopo esperimenti durati sette mesi, il test ha finalmente  dimostrato di funzionare: immerso nel sangue o nell’urina segnala (come un semplice test di gravidanza) i livelli della proteina mesotelina. È 168 volte più veloce di altri screening attualmente disponibili, è più accurato e costa 3 centesimi. Secondo gli esperti, promette di diventare il migliore test al mondo, nonché il più economico, per la diagnosi precoce di cancro al pancreas.

"In tutta questa storia c’è una cosa importante che ho imparato e che vi devo dire" ha concluso Jack. "Non conta l’età, il sesso o la razza, alla fine contano le idee. Se qualcuno che nemmeno sa di avere un pancreas, com’ero io all’inizio, comincia a usare Internet e riesce a inventare un test che costa appena tre centesimi, immaginate cosa potete fare tutti voi". 

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