Salute

Influenza: arriva il picco dei contagi

Negli Stati Uniti l'epidemia è un'emergenza sanitaria, e il virus ha colpito già 350 mila persone anche in Italia

Gli ospedali americani organizzano tendopoli per curare i malati colpiti dall'influenza (Ansa)

Il picco di epidemia influenzale sta arrivando: nella prima settimana di gennaio sono stati colpiti dal virus 200mila italiani e in questi ultimi sette giorni si registra un aumento significativo, con circa 350mila persone colpite. La situazione che sta vivendo il nostro Paese, e più generale l'Europa, chiarisce la Simg (Società italiana di medicina generale ) non è paragonabile a quanto accade negli Usa, dove l'epidemia ha messo in ginocchio ben 44 Stati costringendo ad allestire tendopoli fuori dagli ospedali per la mancanza di posti letto. "Grazie alla nostra rete di medici sentinella" spiega Claudio Cricelli, presidente della Simg "siamo in grado di fornire con tempestività informazioni sull'evoluzione della patologia e svolgiamo un'attività sia di tipo epidemiologico che virologico".

In Europa l'attività del virus sta aumentando con maggiore intensità nelle zone settentrionali e occidentali del continente ma il ceppo più diffuso negli Usa, l'A/H3N2, che può provocare gravi complicazioni come la polmonite, è "in minoranza".

Preoccupazione negli Usa

Negli Stati Uniti anche a New York, dopo Boston, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Nuove aree del Paese si aggiungono ogni giorno alla lista delle zone drammaticamente colpite dal virus H3N2, con gli ufficiali sanitari allarmati per la mancanza di posti letto in molti ospedali. È un'epidemia "imprevedibile", ha dichiarato il direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), Tom Frieden: "Potremmo avere raggiunto il picco con i 47 Stati in cui oggi si registra un'attività influenzale diffusa, ma la malattia potrebbe tornare, rafforzarsi o scemare". Almeno 20 bambini sono morti per complicazioni del virus influenzale, e più di 3.700 americani sono stati finora ricoverati in ospedale. Solo a New York i pazienti ammessi nelle cliniche per complicazioni sono aumentati del 55 per cento la scorsa settimana. Il vaccino sembra avere una efficacia al 62 per cento: tra i malati di influenza infatti il 32 per cento si era regolarmente vaccinato. "È la peggior stagoione influenzale almeno dal 2009", ha ammesso il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, sottolineando come i casi registrati siano gà 20 mila, contro i 4.400 di tutto il 2012.

Precauzioni

Naturalmente c'è il vaccino antinfluenzale , ed è la maniera migliore per prevenire l'attacco del virus. Ma regola numero uno è semplicissima: lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo aver frequentato luoghi affollati, come i mezzi di trasporto pubblici, le scuole, i luoghi di lavoro. Ci sono anche norme alimentari che possono aiutare a star meglio se ci si è ammalati e tantissimi luoghi comuni che sono da sfatare.

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