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Salute

In aumento le malattie trasmesse dalle zecche. Ecco perché

Scoperto un nuovo virus che causa problemi anche gravi negli uomini. I ricercatori studiano i motivi della diffusione di malattie causate dai parassiti

Sono piccole, piccolissime, 1-2 millimetri, ma i loro effetti, specie sull'uomo, possono essere anche gravissimi. Le più conosciute sono quelle dei cani, ma soprattutto negli ultimi tempi si stanno scoprendo nuove zecche e nuove malattie trasmesse da questi minuscoli parassiti. Ma perché stanno aumentando le malattie trasmesse dalle punture di zecche? Se lo sono chiesto negli Stati Uniti, dove i ricercatori del Center for Disease Control and Prevention hanno annunciato la scoperta di un nuovo virus della famiglia dei plebovirus. Si tratta di uno dei numerosi patogeni identificati di recente, che le zecche stanno trasmettendo all'uomo.

L'allarme è scattato immediatamente, dopo anni nei quali si pensava di aver debellato il problema, aggravato dalla notizia di due uomini ricoverati d'urgenza in ospedale nello stato del Missouri, con sintomi compatibili con infezioni da punture di zecche: febbre, stanchezza, diarrea e bassi livelli di piastrine e globuli bianchi, ovvero i chiari segnali della Ehrlichiosi, una malattia relativamente comune causata da batteri trasmessi dalle zecche. Entrambi sono stati sottoposti a cura antibiotica, anche se uno dei due non è ancora guarito del tutto e soffre di mal di testa frequenti e sensazione di stanchezza.

L'aumento dei casi

Ma perché ci sono tanti nuovi casi di malattie da punture di zecche? In primo luogo per i progressi della tecnologia medica. Le malattie scoperte recentemente probabilmente stanno infettando gli uomini da anni, ma non sono facili da individuare. Il vero problema è che le vittime spesso non si accorgono neppure di essere state punte, per anni. I sintomi, come appunto febbre, dolori e affaticamento, non sono distintivi solo dei "morsi" da zecca e possono essere scambiati per quelli di comuni infezioni virali estive. Generalmente, il sistema immunitario dei soggetti che sono stati punti da zecche combatte senza bisogno di aiuti "esterni". Per questo i medici non si preoccupano di sottoporre i pazienti ai test previsti per identificare un nuovo patogeno. Solo nei rari casi in cui un paziente lotta a lungo contro una infezione, si presentano le condizioni per prescrivere esami del sangue o test sugli anticorpi per identificare la presenza di patogeni.

Allarme Lyme

Secondo Brian Allan dell'Università dell'Illinois, Carl Brenner del Centro di Ricerca nazionale sulle malattie da punture di zecche e Peter Krause della Scuola di pubblica Salute di Yale sta emergendo anche un altro dato preoccupante: la crescente aggressività dei virus trasmessi dalle zecche. Un esempio è la malattia di Lyme . Il New York Times l'ha definita "la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente negli Stati Uniti dopo l'Aids". Secondo numerosi rapporti, dopo essere stata scoperta in America, a Lyme in Connecticut in seguito ad una epidemia nel 1975, ora si starebbe diffondendo anche in Asia, Europa e Sud America. A far scattare il campanello d'allarme è stato un aumento esponenziale di casi di artrite, specie nei bambini, che inizia con eritemi cutanei, accompagnati da mal di testa e dolori articolari.

A causare la nuova diffusione di questa malattia, dovuta alla trasmissione da parte delle zecche, sarebbero anche i cambiamenti ambientali. Dopo aver passato anni a cercare di trasformare le distese di foreste del nord est in campi coltivati e fattorie, infatti, gli agricoltori si sono poi spostati verso ovest, abbandonando i terreni. Al posto della fauna originaria, in gran parte cacciata o allontanata, sono rimaste solo le specie piu' "resistenti". Proprio cervi e topi (sui quali si annidano molti dei parassiti) hanno dunque iniziato a dominare queste regioni, considerate "habitat di confine", a stretto contatto con gli insediamenti urbani.

Un'altra spiegazione alla maggior diffusione delle malattie da zecche, è il fatto che i patogeni si stiano evolvendo molto più rapidamente di quanto non abbiano fatto in passato. Alcune mutazioni possono però risultare molto pericolose per il genere umano. I cambiamenti delle specie avvengono solo su zecche "ospitate" da animali e non sull'uomo, che solitamente riesce a estirparle, uccidendole prima che avvengano mutazioni. Se queste si verificano, dunque, è anche e soprattutto per creare nuove opportunità alle zecche di "attecchire" anche sul genere umano, rafforzandosi. Insomma, sarebbe in corso una sorta di "guerra" delle zecche all'uomo, per trovare sul genere umano un nuovo habitat, e le possibili vittime umane non sarebbero altro che un "effetto collaterale" dell'evoluzione delle zecche.

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