Salute

Il sovrappeso diminuisce il rischio di morte

Una meta-analisi su 100 studi internazionali è giunta alla conclusione che qualche chilo in più, ma non troppi, avrebbe un effetto protettivo sulla salute

Curve protettive (Credit: TIM SLOAN/AFP/Getty Images)

Dimenticate tutto ciò che sapete sulla ciccia e preparatevi a ripartire da zero con una notizia a dir poco incoraggiante per tutti coloro che hanno qualche problema con la bilancia. Una meta-analisi basata su un centinaio di studi (37 dei quali svolti sulla popolazione europea) su un campione complessivo di quasi 3 milioni di persone, appena pubblicata sulla rivista Jama, ha infatti confermato un paradosso che gli scienziati del settore avevano già osservato in precedenza in studi epidemiologici: grasso qualche volta è meglio.

Gli studiosi del National Center for Health Statistics e dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie del Maryland, negli Stati Uniti, hanno confrontato il rischio di mortalità delle persone normopeso (con un indice di massa corporea compreso tra 18,5 e 25) con quello di coloro che si possono definire sovrappeso (BMI tra 25 e 30) e con gli obesi, nei vari gradi di obesità dall'1 al 3, con indice di massa corporea uguale o superiore a 30, e uguale o superiore a 35.

Il rapporto di rischio di mortalità per qualunque causa si può così riassumere: per le persone in sovrappeso era del 6% più basso rispetto ai normopeso, per l'obesità di grado 1 era più basso del 5%. Considerando però l'obesità nel suo insieme (tutti i gradi) il rischio di mortalità rispetto ai normopeso è del 18% più alto, e cresce ancora se si considerano soltanto i due livelli più gravi (obesità di grado 2 e 3), raggiungendo il 29% di aumento.

Secondo gli autori il fatto che l'obesità di primo grado non sia associata a un più elevato rischio di mortalità suggerisce che la mortalità più elevata che si registra nelle persone obese sia dovuta esclusivamente ai tassi riferiti agli indici di massa corporea più elevati. L'avvertimento che arriva dallo studio è quindi quello di non avere fretta di bollare i chili in più come un fardello di cui disfarsi: il sovrappeso e l'obesità lieve di per sé non solo non aumentano il rischio di mortalità, ma anzi hanno probabilmente un effetto protettivo. Come è possibile?

Secondo gli autori è innanzitutto più probabile che le persone in sovrappeso ricevano cure mediche ottimali, rispetto a chi ha un peso normale, e quindi non viene considerato un soggetto a rischio per una serie di malattie. Inoltre è possibile che una maggiore quantità di grasso corporeo abbia effetti metabolici cardioprotettivi e che in generale vi siano benefici collegati alle maggiori riserve metaboliche a disposizione di chi ha dei chili in più.

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