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Salute

Il sistema che ha salvato le Olimpiadi dall'emergenza sanitaria

Come funziona l'impeccabile organizzazione sanitaria britannica che, analizzando in tempo reale milioni di dati, protegge Londra dalle pandemie

Il villaggio olimpico a Londra

Hanno salvato i Giochi Olimpici e stanno facendo lo stesso durante le Paralimpiadi appena inaugurate , il loro lavoro è iniziato già da quando a Stratford c'era solo erbaccia e rifiuti scaricati di nascosto e da allora senza sosta hanno lavorato per assicurare la sicurezza dell'evento più importante del pianeta garantendo la serenità dei cittadini britannici, dei 18.000 ospiti del Villaggio Olimpico e dei milioni di visitatori provenienti da 205 Paesi del mondo.

Non stiamo parlando degli agenti della sicurezza che scorazzano ininterrottamente lungo il Tamigi e nemmeno dei militari che hanno rimpiazzato egregiamente la sicurezza privata nota per il grande flop. Si chiama Health Protection Agency (HPA) ed è l'organizzazione britannica che ha il compito di proteggere la salute dei sudditi di Sua Maestà e lo fa monitorando il territorio della Gran Bretagna, i flussi di ingresso di turisti e migranti e anche Internet attraverso i social networks fornendo dati preziosi per la prevenzione al sistema sanitario nazionale e alle varie autorità responsabili della salute dei cittadini.

Durante i Giochi milioni di persone di diverse etnie e costumi provenienti da ogni parte del mondo mangiano e bevono insieme, parlano, si abbracciano e viaggiano in grandi gruppi. E, parliamoci chiaro, alcuni hanno anche esperienze sessuali promiscue. Quasi un milione di turisti in più al giorno entra nella underground e riempie di colori questa città meravigliosa. Certo uno scenario fantastico, culturalmente parlando una meraviglia che solo a Londra può diventare magia, ma un vero e proprio incubo sotto il profilo epidemiologico. Ognuno di questi nuovi visitatori porta con sé milioni di potenziali piccole bombe. Altro che terroristi.

Alla HPA hanno messo su il più grande sistema di sorveglianza sanitaria del Pianeta. Ininterrottamente da mesi un algoritmo di ultima generazione capace di imparare e raffinarsi nel tempo digerisce in maniera anonima dati provenienti in tempo reale dai pronto soccorso, ospedali, studi di medici generici, cliniche, laboratori, dentisti, caserme e monitora i Social Networks con un sistema di filtri e relazioni unico al mondo da far invidia alle più importanti Agenzie di Intelligence. In questo modo è possibile prevedere se un semplice disturbo gastrointestinale è dovuto ad un pranzo al curry indiano consumato a Brick Lane oppure se questo è un campanello d'allarme per una seria pandemia.

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Monitoraggio totale dunque durante i Giochi al di là di ogni immaginazione. Un esempio: un mal di testa nell'East London dichiarato da uno spettatore su Facebook viene confrontato dal sistema, sintomi del genere vengono segnalati da alcune infermiere in un paio di ospedali e contemporaneamente nell'Olympic Park uno spettatore ha vomitato senza una ragione apparente. Il sistema è in grado di analizzare il caso e segnalarlo immediatamente alle unità di crisi che sono pronte ad intervenire sul territorio per circoscrivere qualsiasi forma di epidemia.

È successo? Ebbene si, negli ultimi giorni delle Olimpiadi nel Villaggio Olimpico si sono segnalati alcuni casi di malesseri gastrointestinali tra alcuni atleti di nazionalità diversa. Immediatamente sono stati controllati i flussi del cibo nei ristoranti aperti 24 ore al giorno e che distribuiscono qualsiasi tipo di cucina si voglia. Uno screening totale sui sistemi sanitari, sui sistemi di aria condizionata e sui diversi catering si è completato in sole due ore ma non è stato trovato nulla al di fuori della norma, ovvero nessuna pandemia, i ragazzi si sono solo un po' divertiti dopo le fatiche olimpiche... ma questo è un esempio di quanto sia efficiente e di quanto sia pervasivo il monitoraggio e la conseguente risposta.

La Health Protection Agency scambia dati con le varie organizzazioni sanitarie nel mondo prima tra queste l'Organizzazione Mondiale della Sanità ed ha creato un modello unico ed efficiente con una curva d'apprendimento ripida e sempre aperta. Un sistema così fondamentale che sarà usato prossimamente in Iraq per monitorare i flussi dei pellegrini durante eventi religiosi.

Per Rio2016 c'è già personale della HPA che sta fornendo il know-how necessario e, tanto per portarsi avanti col lavoro, anche la Turchia, che è in gara per i Giochi del 2020, è pronta ad utilizzare questo meraviglioso sistema di monitoraggio sanitario che continuerà ad esistere dopo i Giochi perché in un mondo globalizzato come il nostro, dove le distanze si sono accorciate, dove le metropoli diventano sempre più grandi e dense ed eterogenee, il rischio di pandemie non è solo una questione di Olimpiadi.

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