Salute

Il sesso virtuale è un pericolo nella vita reale

Calo del desiderio, orgasmo precoce e altri sintomi per chi frequenta troppo i siti porno: gli andrologi italiani lanciano l'allarme

Sesso e smartphone

– Credits: terminallychll@flickr

Fantasie deviate e impulsi ossessivo-compulsivi. I rischi che si creano quando si sostituisce il reale al virtuale sono grandi, a maggior ragione quando si parla di sessualità. Se n’è discusso a Lecce, al VII Convegno di Medicina, dove la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità ha presentato gli allarmanti risultati di un recente studio.

Un uomo su due “fa l’amore” con il pc acceso e il 60 per cento dei ragazzi tra i 19 e i 25 si dichiarano fruitori abituali di siti pornografici. Il gruppo di lavoro coordinato da Carlo Foresta, direttore del Servizio per la Patologia della Riproduzione dell’azienda ospedaliera di Padova, ha evidenziato che il 14 per cento dei visitatori di siti porno si definiscono “abitudinari” mentre l’8 per cento di questi ammette di aver ridotto il tempo dedicato ad uscite e amici per restare davanti allo schermo del pc. Il tre per cento parla addirittura di una vera e propria dipendenza.

Le conseguenze di questi abusi sono inevitabili. Si comincia con il calo del desiderio (riscontrato nel 13 per cento dei fruitori contro l’uno per cento dei non fruitori), poi compaiono i problemi di precocità dell’orgasmo (13 per centro dei porno-internauti contro il 9 per cento della media di riferimento) e in generale tutta una serie di problematiche che permettono una vita sessuale normale a solo il 70 per cento dei fruitori (contro l’80 per cento della media nazionale).

“La dipendenza non è solo di tipo visivo ma si espande - ha poi spiegato il professor Foresta - andando ad assumere i connotati di una dipendenza sessuale vera e propria. I giovani che maggiormente frequentano siti internet hanno un autoerotismo molto spinto (il 20 per cento di questi parlano di più volte al giorno) e meno frequentemente cercano forme di sessualità reali”.

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