Salute

Il caldo aumenta i livelli di ozono nell'aria, con una ricaduta sulla salute

L'allarme arriva dall'Agenzia Europea per l'Ambiente: a luglio superata la soglia di attenzione nel nord Italia e in altre parti d'Europa

Sotto questo sole... (Credit: ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images)

Bambini, anziani, persone che soffrono di asma o di altre malattie respiratorie nei mesi caldi potrebbero risentire degli effetti dell'inquinamento da ozono, che ha una ricaduta importante sulla salute dei soggetti più vulnerabili.

Diversamente dall'ozono che si trova nella stratosfera, e che ci protegge dai raggi ultravioletti in arrivo dal sole, alti tassi di ozono a livello del suolo, ovvero nella troposfera, possono causare danni sia alla salute umana che a quella delle piante, riducendo la resa delle colture e la crescita delle foreste. Il caldo contribuisce all'aumento delle concentrazioni di questo gas, non in modo diretto, ma attraverso i suoi inquinanti precursori, come l'anidride solforosa e il particolato, emessi dalle attività umane.

Il luglio appena trascorso è stato insolitamente caldo e per questo, avverte l'Agenzia Europea per l'Ambiente, in molte città europee si è più volte superata la soglia di attenzione per quanto riguarda il tasso di ozono nell'aria. Le temperature medie in città come Roma, Parigi, Praga e Copenaghen sono state tra le più alte dal 1996 e con esse sono stati particolarmente elevati anche i livelli di ozono. In circa un quarto di tutte le stazioni di misurazione sparse per il continente quest'estate si è superata la cosiddetta "soglia di informazione" per l'ozono, ovvero il livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione anche breve per i gruppi particolarmente sensibili di cui abbiamo parlato.

Nella prima metà di luglio le concentrazioni hanno superato la soglia di informazione, che fa scattare la segnalazione da parte delle autorità competenti, nel nord Italia, in Spagna e nel sud della Francia, e nella seconda metà del mese il fenomeno ha interessato anche parte dell'Europa settentrionale: la zona di Parigi, l'Olanda, il Belgio e la parte occidentale della Germania.

Siccome i climatologi concordano sul fatto che in futuro dobbiamo aspettarci estati sempre più calde e torride, l'unico modo per tenere a bada il livello di ozono consiste nel limitare le emissioni di quegli inquinanti che ne aprono la strada. Questo è ancora più importante dal momento che il 98% del totale della popolazione urbana europea è potenzialmente esposta a livelli di ozono sopra la soglia che l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera sicura.

L'ozono troposferico si forma da reazioni chimiche a seguito del rilascio di vari inquinanti precursori da una vasta gamma di fonti: la combustione di carburanti fossili, il trasporto su strada, le raffinerie, i solventi, la vegetazione, le discariche, le acque reflue, il bestiame e gli incendi boschivi. Siccome il calore e la luce del sole fanno da catalizzatori, i livelli di ozono in estate crescono e di solito sono particolarmente alti nell'Europa meridionale.

Come proteggersi? Intanto verificando qual è il livello di ozono nella vostra zona, attraverso la mappa interattiva che mostra la situazione in tempo reale, ora per ora, in oltre 2.000 stazioni di monitoraggio: la trovate a questo link . Poi evitando, se appartenete alle categorie più a rischio, di passare molto tempo all'aperto, soprattutto nel pomeriggio, quando i livelli tendono di solito a salire.

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