Salute

Ictus, app per prevenirlo e ridurre lo stress con la musica 'giusta'

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Roma, 27 ott. (AdnKronos Salute) - In Italia gli 850.000 malati di fibrillazione atriale corrono un rischio 5 volte superiore di essere colpiti da ictus rispetto al resto della popolazione. In occasione della giornata mondiale dell’ictus del 29 ottobre, prosegue 'Make Your Heart Feel Good', l’iniziativa europea ideata da Daiichi Sankyo per sensibilizzare la popolazione sui rischi associati alle patologie cardiovascolari, forte di una nuova app amica del cuore, che aiuta a rilassarsi con la musica giusta.

La app si chiama '432 hearts', è disponibile per iPhone e Android, e consente di ascoltare le playlist musicali con accordatura del 'la' a 432 hertz (la cosiddetta accordatura scientifica o aurea), "una frequenza - spiegano i promotori - più adatta all’organismo umano, con effetti rilassanti e benefici su cuore e cervello". La nuova tappa della campagna si concentra in particolare sulla connessione tra fibrillazione atriale e ictus, spiegata al pubblico in maniera chiara e immediata grazie ad un breve video animato.

Le statistiche rivelano che in Europa il target pressorio ottimale al di sotto di 140/90 mmHg è raggiunto in meno del 50% degli ipertesi, in Italia la percentuale raggiunge appena il 37%, suggerendo che più del 60% non è sufficientemente controllato. Eppure, secondo le stime, diminuendo la pressione arteriosa di 5 mmHg si potrebbero ridurre i decessi per ictus del 14 %.

Dunque la prevenzione può svolgere un ruolo molto importante nella riduzione della mortalità legata a queste patologie, e la si può attuare anche mediante semplici cambiamenti nello stile di vita, quali una dieta più sana, un’attività fisica costante, eliminazione del fumo e tecniche di rilassamento atte a gestire lo stress, un fattore che influenza notevolmente la pressione arteriosa e la frequenza dei battiti cardiaci.

Da Verdi ai Pink Floyd, fino ai Coldplay e Mick Jagger, passando per Pavarotti e Placido Domingo, l’accordatura aurea con il la a 432 hertz, corrispondente al do a 256 Hz, è stata proposta e sostenuta da grandi musicisti e studiosi, poiché più rilassante e armoniosa rispetto a quella standard attuale con il la a 440 Hz, più vicina alla vocalità e alla fisiologia del corpo umano e della natura.

Questo tipo di accordatura musicale ha suscitato poi l’interesse delle neuroscienze, che stanno studiando l’influenza che le onde sonore esercitano su parametri fisiologici quali pressione arteriosa, respirazione, battito cardiaco, risposta neuroendocrina e sincronizzazione bi-emisferica del cervello.

"Proseguendo il percorso ideale iniziato l’anno scorso con la giornata mondiale della fibrillazione atriale, abbiamo scelto di veicolare attraverso la musica un messaggio importante come quello della prevenzione. La musica è infatti una presenza costante ed essenziale nella vita di ognuno e il suo carattere universale la rende uno strumento formidabile per ricordare a tutti che prendersi cura di sé e del proprio benessere psico-fisico può essere facile e persino piacevole, iniziando da piccole e semplici abitudini quotidiane, come ascoltare le canzoni preferite ad una frequenza più naturale e rilassante", spiega Antonino Reale, amministratore delegato di Daiichi Sankyo Italia.

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