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Salute

Hai la pancia? Colpa dei batteri che vivono nel tuo intestino

Uno studio dimostra che alcuni microrganismi aumentano l'assorbimento dei grassi nell'organismo ospite

Credit: http://www.flickr.com/photos/amorecaterina

Si chiama microbiota ed è un ecosistema composto composto da tutti i batteri che vivono nel nostro intestino. Ci aiutano a difenderci dalle malattie, a digerire i cibi ma sono anche responsabili di quello che il nostro organismo assorbe dagli alimenti. Uno studio appena pubblicato su Cell Host & Microbe sostiene che possono anche essere responsabili del grasso in eccesso.

La ricerca, condotta da un team della scuola di medicina dell'Univeristà del North Carolina, ha utilizzato come modello animale il pesce zebra, che essendo trasparente da giovane consente di osservare al meglio i meccanismi oggetto di studio. I pesci sono stati nutriti con acidi grassi precedentemente tinti con un colorante fluorescente. L'assorbimento e il trasporto di questi grassi in presenza o in assenza di batteri intestinali era così reso visibile.

Un particolare tipo di batteri, i Firmicutes, hanno dimostrato di avere un ruolo centrale nell'aumentare l'assimilazione dei grassi da parte dell'organismo ospite. E la quantità di Firmicutes presenti nell'intestino dipende dalla dieta. Infatti i peschi nutriti normalmente ne avevano più di quelli lasciati senza cibo per diversi giorni.

Il legame tra Firmicutes e obesità era peraltro già stato dimostrato da studi precedenti, ma questa ricerca ne potrebbe testimoniare il ruolo causale: più Firmicutes equivalgono a un maggior assorbimento dei grassi dagli alimenti e quindi un maggior introito calorico che è a sua volta causa di sovrappeso e obesità.

Ivana Semova, tra gli autori della ricerca, sottolinea come i risultati ottenuti dimostrino che "la storia alimentare dell'individuo possa avere un impatto sul metabolismo dei grassi, modificando l'abbondanza di certi batteri, come i Firmicutes, che ne promuovono appunto l'assorbimento".

Le informazioni su questo meccanismo, che si ritiene possano essere valide anche per l'uomo, potrebbero servire a mettere a punto nuovi approcci per la cura dell'obesità e dei disturbi metabolici correlati. Scoprire il modo in cui batteri specifici aumentano l'assimilazione dei lipidi alimentari nell'organismo ospite sarebbe utile per contrastare il processo.

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