Salute

Fondazione del Merito: un aiuto contro la retinite pigmentosa

Un imprenditore anti-mafia e un professore che inventò i vEyes per la figlia malata mettono insieme le forze. Per la ricerca contro le distrofie ereditarie

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– Credits: FACEBOOK/FONDAZIONE DEL MERITO

 Di Maddalena Bonaccorso

Uno, Mimmo Costanzo, è l’imprenditore coraggioso che ha più volte denunciato esponenti di mafia e ‘ndrangheta e che altrettante volte è balzato agli onori della cronaca per aver consegnato lavori pubblici in anticipo; l’altro, Massimiliano Salfi, è il professore di informatica dell’Università di Catania che ha inventato i “vEyes”, rivoluzionari occhiali - simili ai Google Glass - realizzati per aiutare la figlia, ammalata di retinite pigmentosa, ad affrontare le sue difficoltà visive.

Adesso, la Fondazione del Merito, ente nato per volontà di Costanzo (amministratore delegato della Cogip, una delle più importanti aziende italiane nel campo delle infrastrutture) per promuovere il Merito come qualità universale, ha fatto incrociare le strade di questi due siciliani ostinati e ottimisti: l’idea di Salfi, infatti, è tra i tre progetti che la Fondazione ha deciso di sostenere nel biennio 2015-2016.

“Vogliamo aiutare” spiega Mimmo Costanzo “l’Italia silenziosa e meritevole, che lavora senza proclami e spesso senza fondi. Abbiamo deciso quindi di supportare questo professore coraggioso, che è riuscito a creare attorno alla sua invenzione e alla storia della sua bambina un polo di aggregazione che fa ricerca e aiuta tutti coloro che lottano contro questo tipo di distrofie ereditarie”.

Ma Salfi e i suoi vEyes non sono gli unici chiamati a rappresentare le attività di punta del prossimo biennio; la Fondazione del Merito infatti sosterrà anche il progetto “School Raising” del trentaduenne napoletano Guglielmo Apolloni, che ha ideato una piattaforma di crowdfunding tramite la quale le scuole possono raccogliere fondi per i propri progetti, e la ballerina catanese Gloria Patanè, nata e cresciuta in un quartiere ad altissimo rischio della città etnea, che a soli 11 anni si èqualificata per le finali dello “Youth America Gran Prix”, uno dei più importanti concorsi di danza al mondo. La presentazione dei progetti avverràa Catania, sabato 21 Marzo alle ore 10:30 presso il Palazzo della Cultura di via Vittorio Emanuele, 121

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