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Salute

Fare sport a 40 anni per una vecchiaia in salute

Una ricerca americana sostiene che l'attività fisica svolta in età adulta protegge dall'insorgenza di malattie croniche in tarda età

Maratona

Di corsa. – Credits: http://www.flickr.com/photos/bonnieann

Essere in forma a 40 e 50 anni assicura una vecchiaia migliore e protegge dall'insorgenza di malattie croniche che possono funestare l'ultima parte della vita. Lo sostiene una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of Internal Medicine che basa le proprie conclusioni sui dati di 18.670 partecipanti al Cooper Center Longitudinal Study, che ha avuto la durata di 40 anni.

L'analisi dei dati, incrociata con le segnalazioni di malattie o disturbi fatte dagli stessi partecipanti tra i 70 e gli 85 anni a Medicare, l'assicurazione medica pubblica americana, ha consentito di tracciare un quadro interessante del legame tra la forma fisica a metà della vita e la salute negli anni d'argento.

"Abbiamo stabilito", spiega Jarett Berry, professore assistente di Medicina Interna e autore anziano dello studio, "che essere in forma non è solo un modo per ritardare l'inevitabile, ma abbassa effettivamente l'insorgenza di malattie croniche negli anni finali della vita". E' la cosiddetta "compressione della morbidità", un concetto che esprime quanto è possibile limitare il peso della malattia.

In pratica gli studiosi hanno visto che nei soggetti che aumentavano il loro livello di attività fisica del 20% nella fase centrale della propria vita le probabilità di sviluppare decenni dopo una malattia cronica (morbo di Alzheimer, cancro del colon, insufficienza cardiaca ecc.) si abbassavano della stessa percentuale.
Gli effetti positivi, che si protraggono per tutta la vita, rendendo anche gli ultimi cinque anni più vivibili grazie al minor peso delle malattia croniche, sono gli stessi per uomini e donne.

Come assicurarsi allora una vecchiaia in salute? Se da un lato, come ricorda un articolo di critica alla ricerca, la genetica ha pur sempre un ruolo quando si tratta di probabilità di sviluppare una certa malattia, sembra chiaro che l'esercizio fisico costituisce un fattore protettivo per la salute della terza età.

E' soprattutto l'esercizio aerobico quello che garantisce il benessere maggiore. "Camminare, fare jogging o correre si traducono non solo in più anni di vita ma anche in anni di qualità migliore, comprimendo il peso delle malattie croniche a un periodo assai più ridotto alla fine della vita", sostiene Berry. Secondo il National Heart, Lung and Blood Institute, un adulto dovrebbe svolgere almeno 2 ore e mezza di attività aerobica tra il moderato e l'intenso, a seconda del proprio livello di allenamento, ogni settimana per assicurarsi il massimo beneficio al cuore e alla salute in generale. Il momento buono per cominciare? Naturalmente adesso.

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