Salute

Escherichia coli, focolai in tutta Italia

Il batterio individuato in numerose località al mare e ai laghi. Ordinanze di divieto di balneazione da nord a sud

Non c’è solo la Puglia ad essere stata colpita dal batterio dell’Esterichia coli. Altre regioni presentano valori elevati nelle proprie acque e, proprio in questi giorni, corrono ai ripari per evitare eventuali contagi e infezioni. Cosa che in Puglia, invece, ha mandato in ospedale sedici persone con sintomi di vario genere. Nessuna di queste è in pericolo di vita e la situazione è sotto controllo, come abbiamo scritto ieri sentendo il parere di Maria Chironna, docente di Igiene all’Univesità di Bari (leggi l’articolo ). Vediamo le principali situazioni da nord a sud.

COSA SUCCEDE AL NORD

Bagni in mare proibiti a Loano. Pochi giorni prima di ferragosto, il sindaco Luigi Pignocca ha emesso un’ordinanza con la quale viene imposto il divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare compreso tra il tunnel di via Genova e il tombolo dei bagni Medusa e Virginia. La decisione è stata presa in seguito alle analisi effettuate dall’Arpal su un campione d’acqua. Secondo quanto stabilito dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, in quella parte di litorale loanese, il livello di  escherichia coli supera i limiti di legge. Non è la prima volta che in questa stagione il sindaco si vede costretto ad emettere un’ordinanza che proibisce la balneazione: il 25 luglio un divieto simile aveva interessato la zona della foce del Nimbalto.

Non è rientrata l’emergenza acqua che sta colpendo diversi comuni dal lago alla Valsassina. Per evitare altri problemi, il sindaco ha emesso l’ordinanza precauzionale che vieta fino al 26 agosto l’uso dell’acqua a scopi non domestici quindi per innaffiare orti e giardini, lavare veicoli e riempire o rabboccare piscine. Stessa ordinanza in vigore a Premana, a causa della presenza di escherichia coli, enterococchi e batteri coliformi oltre i limiti consentiti.

GLI INTERVENTI AL CENTRO SUD

A Pretaro, in provincia di Pescara, si vive una stagione tra aperture e chiusure. Il 4 agosto le acque erano diventate improvvisamente marroni e maleodoranti. Dopo qualche giorno di divieto di balneazione i valori erano tornati normali. Ma alla vigilia di ferragosto nuovo stop: i livelli di escherichia coli ed enterococchi intestinali sono improvvisamente risaliti. Il parametro in condizioni normali è di 500 Mpn (è l’unità di misura, “most pobable number”) su 100 millilitri. Il valore riscontrato dall’Arta è di 1184 mpn, quindi il doppio del consentito.

Il vice sindaco di Sassari, Gavino Zirattu, con un’ordinanza ha stabilito il temporaneo divieto di balneazione in alcune zone nel mare dell’Argentiera. Gli esami di laboratorio compiuti dall’Arpas hanno rilevato parametri fuori norma per l’escherichia coli. Il divieto resterà in vigore fino a nuova comunicazione dell’amministrazione comunale.

Nella baia di Ieranto, proprietà Fai nel ventre della riserva marina protetta di Punta Campanella e sottoposta a quotidiani controlli da parte dell’Arpa Campania, i rilievi parlano chiaro: rilevata la presenza di escherichia coli in quantità superiori al limite imposto con un valore di 831 mpn/100 che fa scattare l’esito sfavorevole delle analisi e l’imposizione del divieto di balneazione in un luogo dove è addirittura vietato tuffarsi. Nuove analisi sono attese a breve in contrapposizione a quelle rilevate il 16 luglio scorso. La baia, per il momento, resta chiusa.

A Napoli è scontro tra Goletta Verde e Regione Campania. I biologi di Goletta Verde hanno analizzato per due mesi le foci dei fiumi, i canali e le acque in prossimità di scarichi di depuratori malfunzionanti, per verificare lo stato di salute del mare in cui ci tuffiamo. Sono fortemente inquinate le acque davanti al lungomare Caracciolo: un’alta concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali contamina il lido Mappatella, alla foce del canale su spiaggia. Eppure un cartello comunale pubblicizza “acqua eccellente” in base ai dati Arpac.

Anche i valori di escherichia coli dei campioni di acqua di mare prelevati nei pressi della foce del torrente Fiumicello a Grisolia, in provincia di Cosenza, sono superiori rispetto a quelli stabiliti dalla normativa sulla balneazione. Le segnalazioni arrivano da giorni al numero verde dell'Arpacal, istituito a seguito dell'iniziativa ''Sos Pronto intervento per il mare 2013'' sulla base di un accordo siglato tra l'assessorato all'Ambiente della Regione Calabria, la Direzione Marittima regionale e la stessa agenzia ambientale calabrese.

DA BATTERIO KILLER A BIOCARBURANTE

Da responsabile di infezioni o indicatore di inquinamento delle acque, il batterio Escherichia coli potrebbe diventare il principale alleato dell’uomo nella produzione di biocarburanti che non danneggiano l’ambiente. Lo testimoniano diverse ricerche nel mondo, ultima delle quali ad opera dell’università del Michigan che ha utilizzato un “consorzio” di microrganismi, con un fungo accoppiato all’Escherichia per convertire gli scarti del mais.

I ricercatori, che hanno pubblicato i loro primi risultati su Pnas, hanno utilizzato il fungo "trichoderma reesei" per trasformare la cellulosa presente nei gambi e nelle foglie del mais in zuccheri. Questi sono poi stati trasformati in isobutanolo, una molecola simile all’etanolo ma che può essere messa nei serbatoi da sola, grazie a batteri Escherichia coli geneticamente modificati. La resa del processo è di 1,88 grammi di isobutanolo per litro di fluido nel sistema, la più alta realizzata per questo processo, e anche l’efficienza ha raggiunto il 62 per cento di quella massima teorica, un valore considerato soddisfacente in questo stadio dello sviluppo.

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