Salute

Ecco Molly, la nuova droga da concerto

Dà senso di euforia e permetterebbe di "sentire meglio la musica", ma a New York ha appena causato la morte di altri due giovani a una kermesse musicale.

Si chiama Molly la nuova droga "da discoteca" o "da concerto": dà euforia, ma uccide in poco tempo. Credits: Getty Images.

Ha un nome dolce, quasi da ragazza di altri tempi, ma in realtà è spietata. E uccide, senza pietà. Solo lo scorso fine settimana, a New York, ha causato due vittime, entrambe ad un concerto. E non è un caso visto che Molly è conosciuta anche come la "droga da concerto". La conoscono i ragazzi, ma anche pop star come Madonna o Miley Cyrus, che la cita persino nel testo (poi censurato) di una sua canzone. E' la nuova frontiera dello sballo, una droga potentissima, che provoca un aumento del battito cardiaco, della respirazione e della pressione sanguigna.

Il vero problema è che questi effetti collaterali, se ci si trova in un luogo affollato e rumoroso come una discoteca o un concerto, possono non essere avvertiti: quando ci si rende conto di essere in overdose da Molly è infatti spesso troppo tardi. Come accaduto proprio a New York, solo pochi giorni fa, quando due ragazzi che erano presenti ad un festival di musica elettronica nella Grande Mela sono morti nell'arco di poco tempo, costringendo gli organizzatori dell'evento ad interrompere la kermesse.

Molly non è altro che una forma più pura di metilenediossimetanfetamina, ovvero l'Ecstasy o MDMA. Sintetizzata per la prima volta nel 1914 e usata inizialmente come anoressizzante per la sua capacità di non far sentire la fame e dare euforia, negli anni '70 è stata impiegata nella cura della sindrome da stress post-traumatico. Solo negli anni '80-90 è diventata invece una vera e propria droga, iniziando a circolare negli ambienti delle discoteche (mentre in ambito clinico è usata nelle terapie di malati terminali di cancro per diminuire gli stati di ansia).

Secondo NBC News , l'effetto di Molly è paragonabile ad una vera e propria carica di energia: assumendone in capsule, pasticche o in polvere, permetterebbe di "sentire meglio la musica". Da qui la definizione di "droga da concerto", confermata dal fatto che anche un'icona pop come Madonna l'abbia citata sul palco di una delle sue esibizioni. La star, durante un concerto a Miami, chiese ai suoi fans "Quanti di voi hanno visto Molly?". Sommersa dalle polemiche, si affrettò di chiarire che la domanda derivava dal fatto di aver letto diversi cartelli con scritto "se avete visto Molly, chiamate questo numero". Più difficile la difesa di un'altra icona dei giovanissimi, come Miley Cyrus, reduce dalle polemiche per il suo twerk agli MTV Awards con Robin Thicke. La Cyrus, nel testo di una sua canzone, cantava proprio "Ballando con Molly". La frase è stata censurata, ma la circolazione della droga e la sua conoscenza restano e preoccupano molto.  

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