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Salute

Ebola, nessuna psicosi ma tre parenti del contagiato sono in isolamento

Sono state messe in isolamento tre persone entrate in contatto con l'infermiere sassarese che ha contratto il virus

"Nessuna psicosi, la situazione d'emergenza è stata gestita nel migliore dei modi, e l'infermiere che ha contratto il virus Ebola non è un untore, ma un serissimo e preparatissimo professionista che ha messo la propria competenza a disposizione di una popolazione deprivata, in cui il virus ha una rilevanza sociale drammatica".

È l'invito alla calma che l'assessore della Sanità della Regione Sardegna, Luigi Arru, ha rivolto agli addetti ai lavori e agli operatori dell'informazione. L'infermiere sassarese di 37 anni vive a Cagliari, lavora per il 118 e ha contratto il virus durante una missione di tre mesi in Sierra Leone come volontario di Emergency. Attualmente ricoverato allo Spallanzani di Roma, l'uomo è rientrato a Sassari lo scorso 8 maggio e si è messo subito in autoisolamento.

"Abbiamo fatto un debriefing per tracciare e analizzare il suo percorso da quando è rientrato in Sardegna - ha spiegato Arru - per verificare con chi avesse avuto contatti quando il virus ha presentato i primi sintomi". Sino al momento in cui il paziente contagiato non presenta sintomi, la possibilità di diffusione del virus è irrilevante. È questo il motivo per cui l'unità di crisi che ha gestito le ore più calde dell'emergenza ha deciso che non fosse il caso di contattare, allertare e sottoporre a controlli tutte le persone che hanno viaggiato con lui nei due aerei utilizzati per rientrare ad Alghero.

Al contrario, "per tre persone che sono entrate in contatto con lui dopo il manifestarsi dei primi sintomi, è stato disposto un periodo di quarantena di 21 giorni". Si tratta dei parenti di cui l'infermiere è stato ospite dal momento del suo rientro al ricovero, avvenuto lunedì pomeriggio. Per loro è stato disposto l'autoisolamento. Ma anche gli operatori del 118 sassarese che si sono occupati del suo ricovero sono tenuti sotto stretta osservazione. All'invito dell'assessore Arru ad evitare psicosi collettive si unisce anche il sindaco di Sassari, Nicola Sanna. "Siamo vicini all'infermiere sassarese e ci auguriamo che il decorso della malattia sia per lui celere - dice il sindaco - gli operatori della sanità sassarese hanno messo in campo un protocollo che ha visto tutti gli attori interessati rispondere subito nel modo migliore". (ANSA)

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