La più grave epidemia di Ebola nella storia è stata sconfitta: dopo 42 giorni di zero casi in Liberia, ultimo dei Paesi colpiti ad aver registrato contagi, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha oggi dichiarato la fine dell'epidemia in Africa occidentale.

Per due anni, la malattia da virus Ebola ha sconvolto famiglie, comunità e sistemi economici e di salute in Sierra Leone, Liberia e Guinea, provocando più di 11.300 morti, tra i quali 3.508 bambini, con un totale di oltre 28.500 casi. L'Oms dichiara oggi la fine del più recente focolaio di Ebola in Liberia e la fine di tutte le catene di trasmissione conosciute in Africa occidentale, recita la dichiarazione ufficiale dell'Oms pubblicata a Ginevra.

Ancora rischi

Ma il lavoro non è concluso e non è ora di abbassare la guardia, ha immediatamente ammonito l'organizzazione. Il rischio di piccole fiammate, come quella recentemente registrata in Liberia, resta molto alto nei tre Paesi, ha aggiunto l'organizzazione, e la presenza di solidi sistemi di sorveglianza e d'intervento sarà determinante nei prossimi mesi. "Abbiamo raggiunto un traguardo importante. Ma abbiamo anche imparato molto sul virus, e sappiamo che vi è il rischio di ricomparsa della malattia, a causa della persistenza del virus in alcuni sopravvissuti", ha detto in conferenza stampa Rick Brennan, direttore dell'Oms per la valutazione dei rischi e la risposta umanitaria. Il virus sparisce relativamente velocemente presso i sopravvissuti - spiega l'Oms - ma può  rimanere nello sperma di un piccolo numero di sopravvissuti maschi per un periodo di tempo fino ad un anno, e in rari casi può essere trasmesso ai partner sessuali.

I picchi delle infezioni

La maggioranza dei casi e dei decessi causati da Ebola sono stati registrati tra i mesi di agosto e dicembre del 2014, poi hanno cominciato a declinare grazie all'aumento delle misure di cura, isolamento e di sepolture sicure. Oggi "per la prima volta dall'inizio dell'epidemia, tutti e tre i paesi maggiormente colpiti non hanno notificato alcun caso da almeno 42 giorni", il periodo di tempo previsto per dichiarare la fine della trasmissione. In Liberia tale periodo si è concluso oggi, mentre la Sierra Leone era già stata dichiarata libera dalla trasmissione del virus il 7 novembre e la Guinea il 29 dicembre.

La soddisfazione di Medici senza frontiere

Commentando l'annuncio dell'Oms, Medici senza frontiere (Msf) si è congratulata "con tutte le persone che instancabilmente hanno contribuito a porre fine a questa epidemia devastante e senza precedenti", e ha ricordato "i tanti operatori sanitari che hanno tragicamente perso la vita lottando in prima linea contro l'Ebola". Inoltre, "dobbiamo tutti imparare da questa esperienza per migliorare la nostra risposta di fronte a future epidemie e malattie trascurate - ha detto Joanne Liu, Presidente Internazionale di MSF . La risposta data a questa epidemia non è stata limitata da una mancanza di risorse internazionali, ma dalla mancanza di volontà politica nell'organizzare rapidamente l'assistenza alle comunità". (ANSA).

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